Movimento Psicoespressivo

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Applicazioni della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) alla Psicologia.

La medicina tradizionale cinese (MTC) è un sistema completo di guarigione che apparve per la prima volta in forma scritta attorno all’anno 100 a.C in Cina.

Descrive la fisiologia e la psicologia umana in termini di Qi, energia vitale, che circola nel corpo attraverso canali energetici chiamati meridiani.

In MTC tutti i fenomeni naturali si possono ricondurre a 5 elementi fondamentali: ACQUA come fase iniziale e finale di ogni ciclo, la riserva da cui attingere per intraprendere la realizzazione di qualsiasi tipo di azione; LEGNO come fase di avvio dell’azione, crescita, risalita; FUOCO come espansione massima e realizzazione, compimento dell’azione; METALLO come ripiegamento, chiusura, ritorno. L’azione si è esaurita e ci si prepara per un nuovo ciclo che ripartirà dall’acqua; TERRA come elemento centrale, stabilizzante, di equilibrio fra le diverse fasi dinamiche.

Le caratteristiche degli elementi derivano dai cicli della natura nelle diverse stagioni:

in inverno abbiamo il seme, che contiene in sé la potenzialità della pianta, che cresce in primavera, produce i frutti d’estate, perde le foglie d’autunno, si riposa d’inverno per poi ripartire con un nuovo ciclo. La terra nutre la pianta e ne regola il suo sviluppo, esercitando la sua azione in particolare nei periodi di cambio di stagione.

Per ogni fase del ciclo vitale della natura è possibile identificare delle caratteristiche legate al momento stagionale.

Come per tutti i fenomeni naturali anche l’uomo risponde alle leggi naturali che regolano i rapporti fra i 5 elementi.

Nell’uomo la teoria dei cinque elementi permette di associare stati fisici e mentali, funzioni corporee ed emozioni.

Così per ogni elemento si associano un organo, un viscere, un tessuto, un organo sensoriale, i quali a loro volta si mettono in relazione con le caratteristiche dell’elemento associato: colori, stagione, clima, ecc.

Riportiamo una tabella riassuntiva delle corrispondenze delle cinque fasi.

Fase Legno Fuoco sovrano Terra Metallo Acqua
Organo Fegato Cuore Milza Polmoni Reni
Viscere Colecisti Int. tenue Stomaco Int. Crasso Vescica
Patogeno climatico Vento Caldo Umido Secco Freddo
Porte sensoriali Occhi Lingua Bocca Naso Orecchie, genitali, ano
Secrezioni Lacrime Sudore Saliva fluida Muco (escrementi solidi) Saliva viscosa, sperma, (escrementi liquidi)
Tessuti Tendineo e ungueale Vascolare Muscolare Epidermico e peli Midollare, osseo e capelli
Sforzo dannoso Camminare Sforzare la vista Sedere Giacere Stare in piedi
Zone algiche Testa, collo Alto torace, costole Spina dorsale, ventre Spalle, dorso Zona lombare, cosce, estremità
Stagioni critiche Primavera Estate Fine estate o periodi intermedi Autunno Inverno
Emozioni Rabbia, (depressione)[3] Gioia Preoccupazione, rimuginare (bulimia)[4] Tristezza, angoscia Paura, Shock
Emozione contraria Tristezza Paura Rabbia Gioia Riflessione
Tono di voce Urlato Ridente Melodioso Piangente Lamentoso
Elemento Erbe e alberi Fuoco Terra Metallo Acqua
Qualità del Qi Flessibilità Crescita ed elevazione Essere gravido Maturare Solidificare
Natura intrinseca Tiepida e soffice Ardente Tranquilla e umidificante Fresca Fresca e severa
Patognomico Pregiudica la capacità di afferrare Ansia Nausea, vomito Tosse Brividi
Potere Armonizzare (diffusione Yangqi ) Rendere manifesto Lubrificare e idratare Purificare Raffreddare
Funzione Mobilitare Accelerare Trasformare Consolidare e proteggere Immagazzinare
Trasformazioni Fioritura Pieno rigoglio Generazione Raccolto Stasi
Animali selvatici Con pelliccia Con piume Senza pelliccia né piume Con guscio Con squame
Animali domestici Pollame Ovini Bovini Equini Suini
Cereali Frumento Miglio glutinoso (avena, sorgo) Miglio Riso Legumi
Pianeti Giove Marte Saturno Venere Mercurio
Concentrazione Testa Vasi Muscoli Pelle e pori Ossa
Odore Carne selvatica Bruciato Fragrante Carne cruda Putrido (pesce marcio)
Presiede a Distribuzione Luce dello Spirito Armonizzare Condensare Sedare
Colore  Verde Rosso  Giallo  Bianco  Nero

Conoscere la teoria dei cinque elementi è di notevole importanza in ambito psicologico. Ci permette di guardare la persona nella sua globalità, emotiva e fisica. È, inoltre, di aiuto avere in mente le corrispondenze dei cinque elementi per comprendere meglio le persone, avvalendosi dell’osservazione di più caratteristiche oltre a quanto ci comunicano sul loro stato d’animo.

D’interesse psicologico e impossibilmente distinto dallo stato fisico, è la teoria dei cinque elementi per quanto riguarda le cinque emozioni di base: RABBIA, GIOIA, RIFLESSIONE, TRISTEZZA, PAURA.

GIOIA

È l’emozione del Cuore. Calma la Mente e rilassa. Tuttavia, un’eccessiva stimolazione dei sensi o un eccessivo e appassionato abbandono all’eccitazione e al piacere distraggono e disturbano la mente e il Cuore, facendo divampare il fuoco. Un’ eccessiva esuberanza suggerisce uno squilibrio del Cuore.

TRISTEZZA O DOLORE

La tristezza deriva dal senso di solitudine, dalla mancanza, dalla delusione, dalla separazione e dalla perdita. Colpisce principalmente i Polmoni, esprimendosi attraverso il proprio ‘suono’: il pianto. La tristezza viene percepita e provata nel Cuore e quindi influisce su tutto il torace, producendo pesantezza, affanno respiratorio, affaticamento e depressione. Tutti abbiamo bisogno di tempo per manifestare la nostra tristezza o il nostro dolore e i rituali che consentono di affrontare i cambiamenti o le perdite probabilmente ci aiutano a superare queste emozioni

PENSOSITÀ

Questa emozione è simile alla preoccupazione, ma si riferisce specificamente alla nostra capacità di svolgere il lavoro mentale. Il meridiano di Milza-Pancreas governa l’intelletto e può pertanto soffrire a causa di un eccessivo lavoro mentale, aggravato dalla mancanza di esercizio fisico e da un consumo irregolare dei pasti. Le conseguenze sono: debolezza, cattiva digestione e catarro. Uno squilibrio dell’energia mentale può manifestarsi sotto forma di ossessione per l’ ordine e per i dettagli che porta, per esempio, a compilare liste interminabili o a contare le calorie di ogni pasto. Quando si pensa troppo ad una situazione si cade nella preoccupazione che deriva dall’ insicurezza e tende a esaurire il Meridiano di Milza-Pancreas, che appartiene al movimento Terra e che, a sua volta, richiama il sostegno, il nutrimento e le cure neonatali. La preoccupazione crea ‘nodi’ o impedimenti nello scorrere del Qi dei Polmoni, contraendo il torace e le spalle e ostacolando la respirazione. La preoccupazione può farci sentire paralizzati. I Polmoni e la Milza-Pancreas sono le fonti del vero Qi del corpo, e pertanto le preoccupazioni possono portare a un esaurimento generale del Qi.

PAURA

La paura è associata ai Reni (da qui il detto “ho avuto tanta paura che me la sono fatta addosso”). Nei bambini può manifestarsi come paura notturna o enuresi. Gli adulti con deficienze renali e debolezza costituzionale possono anche essere soggetti a paure e ansie ‘irrazionali’, insonnia, sudorazione spontanea e secchezza delle mucose della bocca. Una paura difficile da accettare può a volte essere inconsciamente trasferita in una forte pulsione a intraprendere attività o passatempi pericolosi che giustificano il confronto con la paura. L’eccesso di paura  sfocia nel terrore. Questa emozione è simile alla paura, ma molto più intensa. È identica allo shock associato a traumi fisici o emotivi. Interrompe o disperde il Qi e colpisce i Reni e il Cuore. I Reni, che immagazzinano il Qi destinato alla difesa, possono essere improvvisamente prosciugati. Il Cuore soffre per il grave disordine che si crea nella mente, lo shock è caratterizzato da perdita della memoria, disorientamento, palpitazioni, capogiri, tremore, sudorazione e perdita di coscienza. Uno shock non risolto blocca l’energia, causando esaurimento.

RABBIA

È l’emozione propria del Fegato (rodersi il fegato). Può assumere diverse connotazioni, incluse l’irritabilità, la frustrazione, la gelosia e la collera. La rabbia fa salire il Qi, e con esso la bile. Un sapore amaro in bocca, occhi arrossati o giallognoli, rossore sul viso e sul collo, vertigini e soprattutto mal di testa sono sintomi e segni del Qi ‘ribelle’ del fegato. Se represso, lo yang dinamico della rabbia sì trasforma in uno stato yin di depressione che causa stagnazione del Qi del Fegato e indolenzimento, dolore e sensazioni di oppressione, costrizione e gonfiore. Qualsiasi connotazione di questa emozione può sconvolgere lo Stomaco e la Milza-Pancreas. La sua energìa Legno si espande e quindi invade gli organi Terra, causando nausea, acidità, vomito e diarrea.

Non esistono emozioni negative

Ciascuna emozione svolge un’azione benefica per l’organismo, ma un suo squilibrio produce invece un danno:

Il Cuore si apre in un clima gioioso, ma la troppa gioia fa palpitare il Cuore e sconvolge il plesso solare;

La collera può essere una valvola di sicurezza per salvaguardare l’integrità del Fegato, ma la rabbia in eccesso lo danneggia;

La paura ci stimola ad agire con prudenza conservando l’energia nei Reni, ma se sproporzionata e irragionevole provoca una perdita di liquidi e di energia essenziale;

La tristezza favorisce l’interiorizzazione e la sensibilità percettiva utili al Polmone, ma l’eccesso o la mancanza di pianto blocca il petto e intasa le vie respiratorie;

La riflessione è necessaria alla Milza per dare forma ai pensieri, ma l’eccesso di preoccupazione provoca disturbi allo stomaco.

Non ci sono quindi emozioni negative in sé, ognuna ha la sua funzione nel garantire e favorire la vita, sono le emozioni eccessive o cronicamente trattenute che fanno nascere le patologie.

La paura è forse l’emozione più antica insieme alla gioia di essere vivo: paura di ciò che non si conosce (di ciò che è oscuro alla coscienza), paura del pericolo; è un’emozione che ci accomuna a tutto il mondo animale e, secondo alcuni filosofi, a tutta la natura.

La paura è la spinta all’autoconservazione, ci da la dimensione dei nostri limiti salvandoci dai pericoli.

Per la Medicina Tradizionale Cinese l’emozione paura è legata al Rene, organo custode della vitalità in cui risiede l’energia essenziale dell’essere umano, nonché fonte originaria dell’Acqua e del Fuoco, che a livello fisiologico si manifestano con il metabolismo dei liquidi e la produzione del calore organico.

Il bilanciarsi di questi aspetti (Acqua e Fuoco, paura e volontà) creano il movimento della vita e quando si rompe la connessione vitale tra questi due poli si creano le patologie legate alla paura.

La mancanza di aderenza al proprio progetto di vita, alla propria autenticità e l’insufficiente sviluppo delle potenzialità intrinseche, possono generare uno stato cronico di paura che autoalimentandosi può gettarci nell’oscurità.

Accade che nel corpo le spalle si contraggono e si alzano, il Cuore batte forte, c’è una sensazione di paralisi, di congelamento che spesso si traduce in un’impossibilità ad affrontare la propria vita.

Magari da tempo abbiamo dimenticato l’oggetto della nostra paura, ma abbiamo nel corpo, nelle sue tensioni e nelle sue alterazioni funzionali il ricordo di quel momento o di quello stato; questa situazione inconscia e latente, in particolari condizioni,può generare una reazione con le stesse caratteristiche.

La Medicina Tradizionale Cinese propone agopuntura, erboristeria ed alimentazione, massaggi ed esercizi  che permettono di creare una pratica radicata nella vita quotidiana che prevenga e curi gli squilibri delle emozioni.

In particolare la pratica costante degli esercizi energetici (Qi Gong, Tai Chi…) permette di equilibrare il corpo e la mente in modo armonico, di calmare lo spirito e concentrare il pensiero favorendo in tal modo la regolazione delle emozioni.

Si tratta letteralmente di portare la luce in profondità, per chiarificare ed illuminare l’interno, per rendere più trasparente l’acqua.

Per tutti questi motivi, la consapevolezza emotiva è un elemento di benessere e prevenzione.

L’azione aiuta a capirsi e ad evolvere.

(Quanto detto è stato in parte tratto dal web e liberamente rielaborato)

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Informazioni su Tiziana Capocaccia

Ogni azione, ogni singolo gesto racconta chi siamo, è parte del nostro movimento psico-espressivo.

3 commenti su “Applicazioni della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) alla Psicologia.

  1. Maria
    29 maggio 2014

    Ho letto con molto molto interesse questo articolo. Terminata la lettura mi sono detta Wow! La rabbia è il sentimento che mi pervade in questo periodo, non riesco a venirne fuori, e questo genera in me frustrazione, collera e gelosia… Ci sono giorni in cui mi sento arrabbiata e nello stesso tempo sconfitta, xké mi rendo conto che questa rabbia è eccessiva ma nello stesso tempo non riesco a contenere

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