Movimento Psicoespressivo

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Il mutismo selettivo

Oggi introduciamo un tema particolare: il mutismo selettivo, alcuni avranno visto l’ultimo film di Checco Zalone, in cui uno dei bambini protagonisti soffre di questo disturbo.

mutismo selettivo

mutismo selettivo

Per capire di cosa si tratta abbiamo chiesto ad un’esperto: la Dott.ssa Maria Consiglia Bortone, psicoterapeuta:

Che cos’ è?

Il mutismo selettivo è un disturbo d’ansia (DSM V) che si manifesta nei bambini con una insorgenza solitamente concomitante all’entrata in scuola materna. E’ un disturbo poco conosciuto e studiato, nel quale il bambino fallisce nel comunicare verbalmente in alcune situazioni sociali, solitamente la scuola e i luoghi pubblici non familiari nonostante parli normalmente in altre contesti, solitamente in casa.

mutismo selettivo

mutismo selettivo

A livello diagnostico è bene distinguere il MS dal disturbo da ansia sociale, la differenza è riconducibile alla manifestazione ansiosa che nel primo è strettamente legata alle situazioni in cui il bambino percepisce l’aspettativa di dover parlare e nel secondo è generalizzata a tutte le situazioni sociali.

Non è possibile identificare un’unica causa dell’insorgenza del mutismo selettivo, il disturbo infatti può essere meglio concettualizzato come il risultato dell’interazione tra fattori genetici ed ambientali con particolare riferimento alla familiarità con disturbi della sfera ansiosa.

Come si manifesta?

I bambini con MS manifestano sintomi riconducibili alla sfera ansiosa, la mancanza di linguaggio è espressione di una ansia paralizzante che impedisce loro di comunicare. E’ importante sottolineare che questi bambini non rifiutano ostinatamente di parlare, ma sono impossibilitati a farlo. Spesso infatti si cerca di spronarli a parlare chiedendo loro di rispondere o peggio forzandoli, questo non fa altro che esacerbare la loro ansia. L’attivazione neurovegetativa si manifesta solitamente attraverso un atteggiamento di chiusura, il contatto oculare è minimo, la testa e spesso rivolta verso il basso, l’espressione del viso appare come “congelata”, la deglutizione è aumentata, la postura è rigida e i movimenti corporei ridotti al minimo.

Dunque, cosa succede in un bambino che non riesce a comunicare?

mutismo selettivo

mutismo selettivo

Nel momento in cui percepisce l’aspettativa di dover comunicare verbalmente l’arousal del bambino si attiva in modo anomalo generando ansia che gli impedisce di parlare, allo stesso tempo egli ha imparato che questo è l’unico modo per abbassare tale ansia e dunque il sollievo conseguente al non esporsi funziona da rinforzo, instaurando cosi un ciclo di evitamento.

Per i genitori vivere con un bambino selettivamente muto può essere molto frustrante infatti se da un lato forzare il bambino a parlare non porta a nessun risultato dall’altro anche ignorare il problema non è la strada giusta. Poco inoltre si sa circa il trattamento del disturbo, c’è chi sostiene che passerà spontaneamente nel corso degli anni, ma diversi studi hanno dimostrato che se non trattato il MS può evolvere in disturbi della sfera internalizzante come depressione, isolamento sociale, ansia.

Quale trattamento?

mutismo selettivo

mutismo selettivo

Molti studi in letteratura concordano sul fatto che il più efficace trattamento per il MS sia la terapia cognitiva-comportamentale. Il terapeuta cognitivo-comportamentale mira da un lato ad esporre gradualmente il bambino alle situazioni sociali ansiogene, premiandolo attraverso programmi di rinforzo ed incrementando forme di comunicazione via via più funzionali a partire da quelle non verbali, dall’altro a sviluppare nel bambino la discriminazione, il riconoscimento e l’etichettamento delle proprie emozioni tanto temute.

Dunque i punti chiave da considerare quando si parla di MS sono i seguenti:

  • bambini selettivamente muti possono parlare, vogliono parlare ma non riescono a farlo
  • loro disturbo è funzionale ad evitare l’ansia generata dalla aspettativa di parlare
  • Più di ogni altra cosa essi vorrebbero tenere nascosto a chiunque di essere spaventati

 

Letteratura consigliata:
Maggie Johnson & Alison Wintgens “The selective mutism resourch manual”
L. Bergman “ Treatment for children with selective mutism”
Elisa Shipon-Blum “Comprendere il mutismo selettivo”

 

RECAPITO: Dott.ssa Maria Consiglia Bortone  psicoterapeuta
e-mail: mariaconsigliab@yahoo.it                            

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Informazioni su Tiziana Capocaccia

Ogni azione, ogni singolo gesto racconta chi siamo, è parte del nostro movimento psico-espressivo.

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