Movimento Psicoespressivo

Un blog per capire se stessi e vivere felici

Il salotto di pancia di mamma – mammadalprimosguardo

Oggi nel mio salotto-web2.0 c’è Serena, simpatica ed elegante mammadalprimosguardo ^_^

mammadalprimosguardo

mammadalprimosguardo

Quando ti è venuta l’idea di scrivere un blog?

mammadalprimosguardo

mammadalprimosguardo

Serena: L’idea di aprire un blog mi frullava in testa da un po’, precisamente da quando per un concorso per mamme mi veniva chiesto se volevo diventare una blogger e se avessi già uno spazio tutto mio….ovviamente la risposta era stata affermativa, (certo che vorrei diventare blogger, se stavo partecipando a quel concorso mi pareva ovvio…) ma social network esclusi in effetti non avevo mai scritto pubblicamente da nessuna parte…Ho sempre amato scrivere, da piccola i miei temi erano dei poemi, tenevo diari segreti e non, avevo anche pensato di scrivere un libro, ma poi mi ero autocensurata perché credevo di non esserne all’altezza. Ero brava a scuola, questo sì, portata a scrivere, ma da lì a realizzare un’opera da condividere, l’insicurezza mi frenava.

Finché un giorno, di quasi tre anni fa sono diventata mamma e mi si è

mammadalprimosguardo

mammadalprimosguardo

aperto un mondo….Un mondo che doveva essere condiviso. Perché? Perché non si è mai abbastanza preparate al ruolo di mamma! Se per esempio quando ti innamori, hai avuto una marea di anni per immaginare quel momento, e quando ti capita hai già letto tutti i libri più romantici al mondo e ascoltato le storie naufragate e non delle tue amiche, e sei pronta a scoprire che in realtà quel principe che avevi tanto sognato ti annoia e che gli preferisci il pirata, quando diventi mamma è tutta un’altra storia. I nove mesi di gestazione, siamo onesti, servono solo per avvisare tutti che stai per partorire. Ti informi, leggi libri, chiedi consigli, partecipi ai corsi preparto? Certo. Ma la verità è che diventi mamma nel momento in cui guardi tua figlia negli occhi per la prima volta. E con l’emozione e la gioia che provi in quel momento, arrivano anche ansie dubbi paure. La tua vita si stravolge totalmente e spesso ti ritrovi a pensare di essere impreparata. Perché il mestiere di mamma non si insegna. Lo vivi.

Io ho avuto una fortuna immensa. Durante la gravidanza, per gioco, noia, voglia di condividere la mia esperienza (ma ovviamente non con le persone a me vicine perché per scaramanzia a loro l’ho detto solo quando non è stato più possibile nascondere la panza), mi sono iscritta ad un forum. Uno di quelli in cui persone diverse con qualcosa in comune si trovano, si confrontano e se sei fortunato si scoprono. Questo è quello che è capitato a me. Il gruppo di mamme in cui sono “finita” è stato sicuramente la mia fortuna. Abbiamo iniziato a scriverci appena fatto il test, abbiamo condiviso la gioia della prima eco, abbiamo aspettato che i fatidici tre mesi passassero, ci siamo scambiate pareri sui papabili nomi, foto di ecografie, pance e dettagli non pubblicabili….e i nove mesi sono letteralmente volati. Si sa, quando ci si diverte il tempo vola. Così è stato. Una dopo l’altra abbiamo partorito, sono girate per settimane i primi scatti dei nostri mostriciattoli, che dai vari nomignoli tipo fagiolino, polpetta, puntino, a settembre 2011 hanno avuto finalmente nome. E poi il primo vaccino, la prima colica, il primo sorriso, il primo dente, la prima febbre, il primo raffreddore, il primo compleanno, i primi passi, il primo giorno di nido….tutto insieme, tutto sostenendoci a vicenda.

Tantissime sono le volte in cui, invece di chiamare il pediatra, abbiamo prima chiesto “aiuto” al gruppo. Innanzitutto perché con altre mamme ti sentì più libera e più capita, poi perché alcune di noi avevano già altri bimbi…è poi perché è più semplice. Alzare il telefono, chiamare il pediatra sapendo che devi avere la fortuna di trovarlo, gli devi spiegare qualcosa che nemmeno tu sai come spiegare e per le quali ti prenderà per matta, sai già che il rimedio sarà: lavaggi con fisiologica. Scherzi a parte è ovvio che in situazioni di emergenza nessuna di noi si è calata nei panni di un pediatra o si è sostituita ad esso, anzi spesso nei commenti ci siamo scritte: “meglio che chiami il ped”, ma è anche vero che i nostri pediatri se sapessero dell’esistenza del gruppo ringrazierebbero i social network per la mole di lavoro in meno; e poi una parola di conforto o un “tranquilla è tutto ok, è successo anche a me” possono fare molto. Per questo, ho deciso di aprire un bLog. Per condividere quello che so, quello che ho imparato, quello che ho vissuto. E se mai mi recapiterà di iscrivermi ad un concorso dove mi chiederanno se ho già un mio blog…questa volta potrò dire di si!

Nel tuo blog scrivi: siamo mamme oltre le gambe c’è di più! Cosa si mette in bilancio diventando mamma?

Serena: In bilancio non si mette niente. O meglio qualsiasi previsione che farai verrà inevitabilmente stravolta. Quello che posso dirti, e che so che già sai, è che la vita ti cambia. Si dorme spesso di meno, gli orari si modificano, l’autonomia è un lontano ricordo, dal non avere orari si passa ad a una tabella di marcia dettagliata, insomma, tutto si vive in funzione di qualcun altro, che ha bisogno di te. Io sono una donna autonoma. Indipendente. Prima di diventare mamma credevo che avrei velocemente insegnato a Lavinia ad esserlo. Mi dicevo che non l’avrei mai fatta dormire nel lettone, che l’avrei lasciata piangere perché non volevo viziarla, che avrei continuato la mia vita, semplicemente organizzandomi in un altro modo.

mammadalprimosguardo

mammadalprimosguardo

Non è vero niente. Lavinia viene prima di tutto. Lavinia dorme spesso con me, quando era piccola e piangeva la tiravo su dalla culla per non farla urlare. Gli aperitivi con le amiche sono stati anticipati alle 1800 perché alle 1930 Lavinia mangia e lei ha la precedenza. Lavinia diventerà una donna indipendente anche se spesso sta nel lettone e se fa qualche capriccio. Tempo al tempo. La pagina del blog che hai citato è un piccolo spazio in cui scrivo di me, come donna, con le mie fisse e le mie insicurezze, ma alla fine la verità è che la mia vita è talmente cambiata che anche quella pagina è legata comunque alla maternità. Non è una passeggiata. Avere un figlio comporta spesso rinunce e stravolgimenti. In un modo o nell’altro, volente o nolente. Ma sicuramente la mia vita ora è completa. Ora sono una donna completa.

Mi piace molto il titolo del tuo blog, ti sei sentita mamma nel momento in cui hai guardato negli occhi tua figlia per la prima volta? Me lo racconti?

Serena: Come ti ho detto prima, sono diventata mamma nel momento in cui l’ho guardata per la prima volta. Prima non realizzavo. Avevo un puntino dentro di me, poi un fagiolino, poi una piccola Barbie e alla fine una Baby Mia. Ma potevo solo immaginarla. Fantasticare su di lei, sognare, supporre. Non sapevo come mi sarebbe cambiata la vita. Invece quando è nata l’ho guardata e il mio cuore è scoppiato di gioia. Ho pianto come una bambina, un po’ perché io sfogo così le mie paure e in quel momento, non sapendo cosa aspettarmi dal parto ero terrorizzata. Un po’ perché in quel preciso momento ho pensato che lei era mia. Che quel capolavoro l’avevamo fatto io e Giacomo. Nessun altro aveva il merito di un successo così grande, se non noi. E non c’è gioia più grande di quando diventi madre. E’ un amore diverso, puro, vero. E sai che durerà per sempre.

(copyright immagini: mammadalprimosguardo)
Annunci

Informazioni su Tiziana Capocaccia

Ogni azione, ogni singolo gesto racconta chi siamo, è parte del nostro movimento psico-espressivo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 3 giugno 2014 da in Puericultura con tag , , , .

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 1.476 follower

privacy policy

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: