Movimento Psicoespressivo

Un blog per capire se stessi e vivere felici

Paese che vai vestito che trovi

Curiosa di capire e approfondire gli aspetti del movimento psicoespressivo delle varie nazioni, mi sono imbattuta navigando in rete in un blog che mi ha affascinata e incuriosita: “Paese che vai, vestito che trovi” ovviamente non ho resistito alla tentazione di fare loro alcune domande sui legami tra gli abiti, le caratteristiche delle popolazioni e le peculiarità del territorio delle nazioni.

Abiti tradizionali della mongolia

Abiti tradizionali della mongolia

Rispondono Lisa,  Ambra, Laura e Chiara, le quattro ragazze,  amiche e colleghe d’università che hanno deciso di creare il blog, nato come progetto scolastico.

Quali sono le variabili principali che incidono sulle tipologie degli abiti tradizionali dei vari paesi?

Sicuramente una delle variabili più significative è il clima: in un posto

Hanbok - abito tradizionale coreano

Hanbok – abito tradizionale coreano

freddo tenderanno ad esserci più abiti tradizionali fatti di pellicce o di lana e di colori scuri mentre in regioni calde vengono usati colori più sgargianti e tessuti più leggeri. Un altro fattore determinante è la religione che viene praticata, ma anche la classe sociale, il tipo di lavoro che si svolge e spesso anche ciò che impone la legge.

Secondo voi quali aspetti, se ce ne sono, dell’abbigliamento tradizionale restano nel vestire di tutti i giorni?

Si può dire che in Occidente, a causa soprattutto della globalizzazione, gli abiti tradizionali sono quasi del tutto scomparsi e se ancora presenti vengono usati solo in cerimonie o feste particolari. Invece in Oriente e in Africa vi sono tutt’ora molti elementi dell’abbigliamento tradizionale. Basti pensare alla Sari che in India è ancora considerato l’abito quotidiano, o il deel in mongolia è ancora utilizzato come vestito giornaliero.
Ovviamente si riscontra un picco massimo dell’uso dell’abbigliamento tradizionale nelle cerimonie.

Kimono giapponese maschile

Kimono giapponese maschile

Gli abiti tipici sono espressivi delle peculiarità un certo popolo, cioè lo rappresentano nelle sue caratteristiche fondamentali?

Sicuramente vi è una stretta relazione tra abbigliamento e tradizioni.
In base alle ricerche che abbiamo svolto per produrre gli articoli del nostro blog, ci siamo tutte accorte di quanto gli indumenti siano lo specchio dello stile di vita della popolazione e delle loro credenze.
Sicuramente la religione, per quanto riguarda il burqa e il velo, è un fattore determinante in quanto in quei luoghi vige l’idea della donna coperta e preziosa, da celare agli occhi dell’uomo. Un altro esempio si ha con l’hanbok, una volta caratterizzato da colori diversi in base alla classe sociale appartenente, o ancora nel sari c’è da sapere che il colore o la stampa viene scelto a seconda dello stato civile e dell’età della signora che lo indossa. Si può concludere quindi che sì, molte caratteristiche fondamentali di un popolo si riscontrano poi sui vestiti.

Quali sono i vostri abiti preferiti? Vi piace anche il paese da cui provengono?

kilt scozzese

kilt scozzese

Ambra: Il mio abito tradizionale preferito è il kimono, abito tradizionale del Giappone. Lo trovo estremamente elegante e femminile, soprattutto per come avvolge il corpo e per i colori e le stampe che lo decorano. Anche il Giappone stesso mi ha sempre affascinato, a tal punto che all’università ho scelto di studiare giapponese.
Chiara: il mio abito preferito è il sari, in quanto è estremamente femminile e colorato ed esalta la figura senza metterla troppo in mostra. È un concentrato di armonia.
Lisa: il mio abito preferito è invece il deel, l’abito tradizionale mongolo. Ammiro l’estrema cura che questa popolazione mette nel far risaltare i dettagli, infatti arricchiscono i propri indumenti con

diversi tipi di velo islamico

diversi tipi di velo islamico

perle, bottoni e quant’altro ed è una cosa che apprezzo molto nei vestiti. Inoltre le donne vestono con colori molto sgargianti e questo, a mio parere, è indice di classe e sfarzo.
Laura: anche il mio abito preferito è il kimono perché mi sembra molto formale e adoro le stampe floreali e i colori, in più mi piace particolarmente il suo paese d’origine: il Giappone.

Foto: http://paesechevaivestitochetrovi.blogspot.it/
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Informazioni su Tiziana Capocaccia

Ogni azione, ogni singolo gesto racconta chi siamo, è parte del nostro movimento psico-espressivo.

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