Movimento Psicoespressivo

Un blog per capire se stessi e vivere felici

Psicopoiesi part 2

Prosegue il mio viaggio di approfondimento nella psicopoiesi con Salvatore Incarbone.

Come la Psicopoiesi interviene sul disagio?

Salvatore:
La Psicopoiesi interviene sul disagio in maniera morbida, naturale, interattiva con aiuto blandamente didattico, proponendo un’attività artistica (in una qualsiasi delle arti; pittura, scultura, musica, danza, fabulazione attiva, …). A questo scopo prepara continuamente alcune “Didattiche Rapide” per il vantaggio di disagiati e psicoterapeuti.
L’intervento naturale, quasi un non-intervento, avvantaggia il momento della produzione rispetto al prodotto finito che non giudica e non usa, se non come possibile testimonianza o ricordo di minore importanza di un’attività svolta, questa ultima ben più importante.
Una bimba, vedendo l’adulto dipingere, disegnare e appendere i relativi quadri, appendeva anche lei ai muri di casa, con un adesivo, tutti i fogli sui quali aveva con gusto scarabocchiato. Una volta ne fece uno a matita, poi lo cancellò accuratamente e completamente e andò ad appendere il foglio di carta ormai “bianco”! Quale migliore dimostrazione?Non il prodotto finito interessava, ma la produzione!
Il presupposto teorico: un miglioramento non può essere imposto. Deve essere autentico, spontaneo, sviluppato dal soggetto stesso in maniera creativa, personale, con forze e significato propri, senza scopi estranei. Il terapeuta può solo favorire le condizioni più adatte all’applicazione. Per la persona in terapia, si suppone che ciò che conta sia l’attività creativa – implicitamente creativa di se stesso – non il risultato finale che è statico, fisso (arti figurative) o svanente (danza, musica). Il prodotto – una volta finito – non impegna più, altrettanto attivamente, il soggetto.
La produzione artistica attiva, per essere ritenuta tale, deve essere libera da scopi estranei, persino libera dalla preoccupazione del risultato finale. Non un capolavoro, bensì l’attività nel suo farsi è il vero scopo e mezzo con cui il Sé può autenticamente migliorarsi. Il Sé si ricrea necessariamente con attività interne – cui l’attività esteriore fa quasi da specchio. Il Sé è, per natura, creativo: ne abbiamo prova nel sogno ma qualsiasi atto o pensiero è considerato creativo. Ripetute osservazioni in atelier su diversi tipi di disagio, confermano che la produzione artistica attiva equivale alla produzione attiva di un nuovo Sé o alla soluzione di un suo problema. In alcuni casi il Sé riesce così a ottenere qualche miglioramento definitivo per le proprie condizioni di malessere.
La Psicopoiesi ci sembra unica nel fornire una spiegazione sintetica, coesa e consequenziale sulla natura della gioia e del piacere estetico e sulla validità delle arti nel trattamento del disagio mentale, fornendo così indicazioni e criteri significativi sui modi della terapia.
I successi terapeutici ottenuti hanno originato e consolidato anche alcuni principi d’intervento sul disagio alimentando considerazioni e regole pratiche il cui intento funzionale è facilitare la rimodellazione del Sé che vuole, normalmente sempre, migliorarsi ma ragionevolmente, senza un obbligo d’aspirare accanitamente alla perfezione.
Chi lavora è lui, il disagiato. Chi promuove le scelte e mostra tecnicamente come si fa, è il terapeuta.
Quando il soggetto non può lavorare, il terapeuta lavora per lui, a ogni passo, sulle di lui richieste e istruzioni precise.
Il terapeuta non si atteggia a ”maestro”, ma mostrando come realizzare la scelta preferita di volta in volta, non fa che aiutare la manipolazione del Sé attraverso la manipolazione del modello, attuata beninteso dal soggetto.
L’intervento tende a cogliere il funzionamento mentale qui e ora, momento per momento. E’ sempre gentile, morbido e proponente le scelte, attento, neutro e comprensivo, non valutativo, interattivo e produttivo, scevro da classificazioni etichetta che sono statiche e non dicono alcunché del funzionamento temporale interno.
L’intervento deve essere cauto, organizzato d’accordo col disagiato. In alcuni casi (p. e. depressione) può accettare di presenziare in gruppo ma non di prendere parte attiva alla creazione terapeutica; assiste ma rifiuta d’impegnarsi attivamente. Un’ipotesi è che si siano verificate esperienze precedenti di negazione del Sé; nel supremo sforzo d’affermarsi – persino come soggetto negato – questo Sé può tendere paradossalmente a una negazione (suicidio) come mezzo d’affermazione d’Essere (“Io sono il no e il no sia!”). In continuo bisogno di aiuti e di attenzione, può chiedere un ritratto e il terapeuta dovrebbe essere in grado di farlo, magari abbozzato (è sempre un dedicare attenzione! E il disegno non è più difficile della matematica!), ottenendo così un insperato successo – un sorriso!

Annunci

Informazioni su Tiziana Capocaccia

Ogni azione, ogni singolo gesto racconta chi siamo, è parte del nostro movimento psico-espressivo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 14 ottobre 2014 da in Fare per essere con tag , , , .

RSS Tiziana Capocaccia

  • Lettura fiabe: oltre il significato letterale
    Oggi ti racconto il significato simbolico di una delle fiabe più famose: “La bella addormentata nel bosco” e come il... L'articolo Lettura fiabe: oltre il significato letterale proviene da Tiziana Capocaccia.

I miei libri

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 1.540 follower

privacy policy

Cinque favole per regalare la magia del Natale

Ascolta i miei podcast:

sensi e controsensi su startradio.it
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: