Movimento Psicoespressivo

Un blog per capire se stessi e vivere felici

3 millimetri di “normalità” – parte prima

Un aspetto che è facile rilevare nella scrittura è la grandezza, detta calibro.

Le dimensioni delle lettere danno delle indicazioni circa le caratteristiche psicologiche della persona.

Il calibro esprime un po’ lo stato soggettivo inteso come vitalità dell’essere ed è legato pure alle caratteristiche dell’intelletto, del modo di entrare in contatto con il mondo.

Ci sono grafie che risultano grandi, grafologicamente vengono definite tali quelle in cui le cosiddette lettere basse (a, e, o, i , u, c, ecc.) superano i 3 mm di altezza.

Le scritture grandi sono suddivisibili in due tipologie, quelle che risultano rotonde, in cui l’ampiezza delle lettere è proporzionale alla loro altezza e quelle in sui le lettere sono più strette che alte, in questo caso le lettere risulteranno allungate anzichè rotonde.

particolare di immagine da "Grafologia e Neuroscienze"

particolare di immagine da “Grafologia e Neuroscienze”: grafia alta rotonda

Nel primo caso: grafie tanto ampie quanto alte, avremo una persona che coglie gli aspetti più suggestivi e appariscenti delle cose, dei contesti, della vita. Non stanno li ad indagare e può capitargli di sottovalutare determinate cose. Sono persone vivaci ed esuberanti, socievoli e ottimiste, possono essere invadenti e non rispettare la riservatezza altrui.

particolare di immagine da "grafologia e neuroscienze"

particolare di immagine da “grafologia e neuroscienze”: grafia alta allungata

Nel secondo caso: le scritture più alte che larghe appartengono a persone anch’esse attratte da ciò che più appare, tuttavia sono anche persone che si sentono superiori alle altre, che spesso valutano ciò che li circonda senza sapersi disancorare dai propri interessi personali. Possono apparire troppo soggettivi nel valutare il mondo. Desiderano l’approvazione altrui, sono vanitosi, amano apparire ed essere ammirati.

Come abbiamo visto la misura di riferimento per valutare grande una grafia sono 3 millimentri.  Scritture i cui ovali rientrano tra i due e tre millimentri sono scritture medie, né piccole, né grandi. Come è facile intuire non eccedere  in un senso o nell’altro è un indice di equilibrio tra le caratteristiche delle grafie grandi e quelle delle scritture piccole che vi racconterò la prossima volta ^_^

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Un commento su “3 millimetri di “normalità” – parte prima

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Questa voce è stata pubblicata il 21 gennaio 2015 da in Fare per essere, Stili di vita con tag , , , .

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