Movimento Psicoespressivo

Un blog per capire se stessi e vivere felici

Asilo e malanni

Post a cura di Ilaria Evangelisti 
 educatrice e mamma 

In questo periodo dell’anno, l’argomento che mi preme di più affrontare riguarda l’influenza, le malattie esantematiche e come affrontarle.

La maggior parte di noi mamme è accorta premurosa e finché  il proprio figlio non ha esaurito anche l’ultimo starnuto, non lo fa tornare a scuola, lottando contro il lavoro, afferrando i propri diritti e quelli del figlio con energia e dandogli il tempo che gli serve per guarire, ma non siamo tutte così.
Una parte di noi mamme appena vede che il figlio sta un pochino meglio lo riporta a scuola, amando con lo stesso amore delle altre il proprio figlio, semplicemente affrontando la cosa con più leggerezza, magari per non affrontare il capo che rompe, la suocera che stressa o il marito rompiscatole.
Tutto questo però porta al malessere del bambino in primo luogo, ho visto bambini tornare all’asilo con la febbre che erano stati mandati a casa il giorno prima con l’influenza, o bambini tornare a scuola ancora con bolle pruriginose della varicella, con certificato medico di ri-assunzione a scuola del piccolo.
Il problema oltre al bambino stesso, riguarda tutti gli altri se una mamma è in difficoltà e non può restare a casa dal lavoro è bene che trovi una valida alternativa, perché molto più spesso di quanto pensiate, al rientro di questi bambini scaturisce un’ondata di influenze senza fine.
Le maestre purtroppo hanno le mani legate poiché, davanti a un certificato medico di dottori che li fanno senza neanche visitare il bambino, non possono fare nulla.
Il mio tentativo non è di polemizzare, perché  credo anzi sono convinta, che ogni mamma ami il proprio figlio incondizionatamente, semplicemente è volto a far dare uno sguardo un po più ampio a queste mamme:
-dalla difficoltà di una nascono difficoltà di molte
-il bambino ha diritto di  guarire nel rispetto dei suoi tempi
-se una maestra manda a casa il vostro bambino con la febbre non se l’è inventato, la temperatura nel termometro può non salire se non funziona, può non salire troppo, quindi  riportarlo il giorno dopo è sempre e comunque sbagliato.
Un bambino che non sta bene è nervoso litiga è smanioso si isola ed è in difficoltà.
Ci sono situazioni lavorative specialmente al giorno d’oggi difficili e precarie e tanto per cambiare aggiungiamoci il fatto che alle donne non è ancora riconosciuto il diritto di stare a casa con i figli se ne hanno bisogno e siamo nel 2015 è una lotta senza fine, ma sta a noi farci rispettare e lottare perché non c’è legge che dica che se una madre resta a casa con il figlio malato (con tanto di certificato medico), possa essere licenziata.
Quindi forza mamme ce la possiamo fare, la vita è dura ma noi lo siamo di più !!!
Annunci

Informazioni su Tiziana Capocaccia

Ogni azione, ogni singolo gesto racconta chi siamo, è parte del nostro movimento psico-espressivo.

2 commenti su “Asilo e malanni

  1. IlMondodiStella
    21 marzo 2015

    Io sono educatrice e spesso e volentieri le mamme si lamentano quando devono tenere a casa il bambino. Ovviamente ci sono impegni da rispettare ma noi quando un bambino non sta bene chiamiamo a casa senza esistere. Di certo non chiamo il genitore per la tosse o raffreddore ma con febbre, congiuntivite, varicella ecc il bambino ha voglia di stare con la sua mamma e non in asilo. Io non sono ancora mamma ma se un giorno lo sarò mi chiedo come farò con il lavoro. Ogni mamma dovrebbe poter stare a casa quando il bambino non sta bene ma dalla mia esperienza in asilo non tutte hanno questa fortuna.

    Mi piace

  2. Ilaria
    22 marzo 2015

    Ciao Stella grazie per il tuo commento é davvero molto intetessante sentire un’altra educatrice con lo stesso tipo di esperienza. Il problema é che come dicevo nel post, la società non aiuta le mamme e i datori di lavoro non vogliono capire e spesso mettono sotto stress mamme che vogliono solo prendersi cura del propio bambino malato. Io posso solo parlarti della mia esperienza e dirti che ho sempre dovuto lottare contro questa chiusura, ma ho sempre fatto quello che era per me e per mio figlio la cosa più giusta,se stava male io ero lì. Nei giorni successivi i commenti le paroline storte lo stress me li lasciavo alle spalle perché per me era più importante fare la mamma. C’é lavoro e lavoro e a volte lo stress é troppo e per questo non giudico assolutament chi non lo fa ma dico solo di lottare perché come scrivevi anche tu i bambini qiando stanno male hanno bisogno solo del calore della mamma e della propria casa.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 18 marzo 2015 da in Puericultura con tag , , .

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 1.474 follower

privacy policy

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: