Movimento Psicoespressivo

Un blog per capire se stessi e vivere felici

Che strada ha preso la cacciatrice?

A volte abbiamo desiderio e bisogno di raccontare una storia. La storia, specie se si concentra su una difficoltà, può momentaneamente  non raggiugere una finale risolutivo, incepparsi, avere bisogno di tempo per essere elaborata, per attendere magari l’aiuto di un personaggio, cosiddetto appunto aiutante, o per capire di più percorrendo a ritroso la storia del personaggio prima di dirimere la situazione.

Riuscire a concludere la favola, vuol dire sul piano della metafora avere mentalmente trovato una soluzione alla difficoltà, questo passo è importante perchè apre le porte anche ad una risoluzione nel mondo reale.

Questa storia, iniziata e non ancora con una sua soluzione, ha necessità di proseguire.

—————————————————————————–

La cacciatrice si è fermata.

Ha deciso di tornare sui suoi passi, di tornare nella tana, di chiudersi un po’ al mondo per scavare dentro se stessa a capire.

Chiusa nel suo antro, graffia le mura per lasciare segni delle sue meditazioni.

Lentamente e sempre più chiaramente emergono alcuni aspetti che la identificano.

Ama cacciare, chi ama cacciare ama trovare qualcosa. Qualcosa che può essere utile.

Ama cacciare nascondendosi. Senza essere vista.

Nel suo agire non ama condizioni. Condizioni imposte dall’esterno. Dev’essere lei a porre le condizioni.

A questo punto le appare chiaro che può anche arrivare a qualche compromesso, che la strada non sarà sempre sgombra, anzi.

Alcuni ostacoli potrà aggirarli, altri dovrà necessariamente fronteggiarli, anche se non è da lei, anche se  per sua natura eviterebbe la “battaglia” ci saranno situazioni che la coinvolgeranno, che spargeranno sangue, che anche questo fa parte della vita.

La cacciatrice una notte, mentre è ancora chiusa nella sua tana a rigenerare se stessa fa un sogno. Nel sogno un’animale antico le appare al chiaro di luna dicendole una sola frase: “la vita è sangue e fango”. Al suo risveglio non sa cosa pensare. Esce di corsa dalla sua tana, corre verso il mare.

Si domanda perchè la bestia del sogno fosse così certa della sua affermazione. “La vita è anche acqua” pensa mentre affonda le braccia nel mare e si lascia cullare nell’andirivieni delle piccole onde notturne.

Ha fatto qualche passo e ancora non sa quanti ne mancano per costruire la strada.

Non intende più lasciarsi angosciare dall’assenza di risposte, vuole solo farsi cullare dalla bellezza delle possibilità ancora aperte, dalle prede ancora da scegliere, dagli ostacoli ancora da affrontare forte di quelli già superati, a modo suo aggirandoli e nascondendosi, o al modo in cui la vita a volte li pone, con un faccia a faccia che nella difficoltà evidenza una parte di forza che ancora non sapeva di avere.

Annunci

Informazioni su Tiziana Capocaccia

Ogni azione, ogni singolo gesto racconta chi siamo, è parte del nostro movimento psico-espressivo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 20 marzo 2015 da in Fare per essere con tag , , .

RSS Tiziana Capocaccia

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 1.528 follower

privacy policy

Ascolta i miei podcast:

sensi e controsensi su startradio.it
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: