Movimento Psicoespressivo

Un blog per capire se stessi e vivere felici

Sei col CNOP o con PicNic?

Recentemente un articolo pubblicato dalla fanpage del CNOP (consiglio nazionale ordine psicologi) ha suscitato l’indignazione di numerosi colleghi.

L’articolo in questione riguarda un progetto attuato in una scuola di Aprilia.

Al di là del progetto educativo scolastico, l’aspetto inquietante è lo spunto per affermare che simili iniziative siano “cavalli di troia” per introdurre delle fantomatiche ideologie (volte alla promozione dell’omosessualità?).

Esisterebbero, secondo alcuni, purtroppo forse molti, delle cosiddette “teorie gender” in base alle quali al giorno d’oggi con quelle “cattivissime” propensioni a rendere le persone libere di esprimere se stesse si arriverebbero ad annullare i generi femminile e maschile così come li conosciamo.

Ora, chiaramente non ci sono basi scentifiche che supportano questa convinzione. Il fatto molto grave sta nella condivisione su un canale pubblico (quindi forse magari ufficiale) di un articolo simile da parte del consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi. Dovremmo essere quelli che sottolineano che queste teorie gender non sono reali, mentre proprio il consiglio nazionale fa questo “scivolone”!

Per fortuna, non solo tanti colleghi, ma anche il presidente dell’ordine degli psichi del Lazio Nicola Piccinini ha preso una chiara posizione contro questo comportamento del CNOP.

Naturalmente movimentopsicoespressivo.com non considera reali queste teorie.

Il più bel dono che una persona può fare a se stessa è imparare a riconoscere e vivere il proprio movimento psicoespressivo.

Ciascun atto umano si caratterizza per le peculiarità di chi lo compie. Ogni movimento, esteriore o interiore, esprime la psiche del suo autore.

Ci saranno persone più calme, altre più attive, alcuni individui più goffi, altri più armoniosi, e molto altro, il tutto si rispecchia in ogni singolo gesto di una persona.

Iniziare a prendere consapevolezza di questo concetto, apparentemente ovvio, pone le basi per una buona consapevolezza di sé e conoscenza delle persone che ci circondano.

Caratteristiche che abitualmente definiamo “maschili” o “femminili” sono solo alcuni aspetti della personalità, del proprio movimento psico-espressivo.

Abbandonare stereotipi e pregiudizi, che ci irrigidiscono nel pensiero e nel comportamento, è un passo di crescita che ci aiuta a sentirci liberi di essere noi stessi.

Chi si occupa di salute psicologica dovrebbe sostenere sempre con forza ciò che va a favore del benessere. Chi riveste un ruolo istituzionale non può sostenere tesi che non hanno un base scientifica.

Per fortuna c’è ancora qualcuno che lo fa!

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Ogni azione, ogni singolo gesto racconta chi siamo, è parte del nostro movimento psico-espressivo.

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Questa voce è stata pubblicata il 21 aprile 2015 da in Stili di vita con tag , , , .

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