Movimento Psicoespressivo

Un blog per capire se stessi e vivere felici

Differenze di genere e teorie gender

Molte caratteristiche fisiche sono geneticamente determinate e la biologia ha dato luogo nei secoli a peculiarità che hanno prodotto comportamenti differenziati tra i due sessi.

La più frequente maggiore forza fisica nei maschi li ha portati ad attività per le quali fosse necessaria proprio tale caratteristica. La presenza di una fisicità più delicata, mani più piccine e per questo migliore precisione nei piccoli movimenti ha condotto spesso le donne a occupazioni congeniali a tali caratteristiche.

Nel tempo queste distinzioni hanno dato vita a ruoli sociali differenziati e via, via anche a degli stereotipi che possono in qualche modo ostacolare la piena libertà. Si sono inoltre sviluppate differenziazioni legate esclusivamente ai ruoli sociali e che nulla hanno a che vedere con la biologia.

Questo ce lo raccontano i libri di storia e molti studi in merito, studi di genere appunto. Gender, parola ultimamente diffusa come qualcosa di strano e spaventoso vuol dire appunto genere. Le differenze di genere sono soprattutto nelle società attuali per lo più socialmente e culturalmente determinate.

Seppure un’osservazione statistica mostri che i maschi siano più adatti a certi lavori per la loro conformazione fisica e le femmine ad altri, ad un certo punto è stato importante evidenziare che questo non deve dar vita ad obblighi e divieti.

Liberare dalle imposizioni di genere non è un male, come potrebbe esserlo?

Un bimbo o una bimba saranno adulti etero o omosessuali e con caratteristiche proprie dell’uno o dell’altro genere in base alla propria natura, non certo in base al fatto che la scuola possa educarli a una maggiore o minore libertà di essere, magari raccontando “pericolosissime” fiabe come “e con tango siamo in tre”. Un maschio rimane tale anche se cambia un pannolino e se nella vita decide di fare l’insegnante alla scuola dell’infanzia, una femmina rimane tale anche se ama il rugby o se vuole fare l’astronauta.

Come può spaventare il far capire a bambini e ragazzi che anche se esistono attività svolte per lo più da maschi o da femmine, non per questo non possono essere svolte anche da chi è del sesso opposto senza che accada nulla di male? Che anche se ci sono caratteristiche personali che appartengono statisticamente di più ad uno dei due sessi possono appartenere anche a persone del sesso opposto?

La cosa fondamentale è che ciascuno sia messo nella condizione di libertà di seguire il proprio movimento psicoespressivo.

E se un maschio o una femmina sono attratti da una persona dello stesso sesso? Beh, aver coscienza del fatto che questo fa parte della natura umana e poter vivere serenamente con se stessi mi sembra cosa buona e giusta.

Vivere in armonia con se stessi. Essere chi veramente siamo. Questo è il segreto della felicità. Esistono maschi con caratteristiche socialmente considerate femminili o femmine che decidono di intraprendere una professione considerata maschile, fa tutto parte della natura umana.

Quello che fa la differenza è vivere in una società che non imponga ruoli solo in base alla genetica.

Esser liberi di diventare se stessi, ciascuno con il suo patrimonio genetico, le sue qualità fisiche e psicologiche, il suo orientamento sessuale, i suoi desideri, talenti e motivazioni, è molto importante per aumentare la felicità individuale e la qualità di una società.

Ci sono maschi e femmine, ma maschi e femmine possono non riconoscersi nei ruoli sociali di uomo e donna. Capire di poter essere liberamente se stessi mi sembra una condizione sana.

Per chi, preoccupato dalla volontà di diffondere un’educazione in tal senso volesse approfondire suggerisco questi due articoli:

Chi di gender ferisce

Educazione sessuale nelle scuole: no gender, no party

Le differenze di genere sono un aspetto storico sociale esistente e molto studiato, le teorie di genere sono prive di validità scientifica. La natura di una persona è tale indipendentemente da influenze esterne, sicuramente se non ci educano con libertà e accettazione possiamo sentirci costretti e soffrire. Se ci insegnano che certi comportamenti e certi modi di essere sono sbagliati possiamo vivere con conflittualità il nostro naturale movimento psicoespressivo.

Ovviamente la libertà di ciascuno confina con la libertà degli altri, solo vivendo nel profondo rispetto di se stessi e delle altre persone si crea un mondo veramente migliore.

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Ogni azione, ogni singolo gesto racconta chi siamo, è parte del nostro movimento psico-espressivo.

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Questa voce è stata pubblicata il 20 giugno 2015 da in Stili di vita con tag , , .

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