Movimento Psicoespressivo

Un blog per capire se stessi e vivere felici

Favolazione: come e perchè usare le fiabe.

Scrivere una favola non è un’attività di quelle che si compiono abitualmente nella quotidianità, sebbene nulla vieti di farlo.

Molte attività che non costano nulla e potrebbero contribuire non poco all’incremento del benessere sono in genere trascurate.

Talvolta perchè proprio non si pensa a loro. Semplicemente non ci viene in mente di farlo.

Lo stesso potrebbe succedere con molte altre attività. Disegnare, meditare, fare attività fisica. Tutte azioni pressoché a costo zero, o molto basso, che possono davvero farci stare meglio.

Riguardo la scrittura di fiabe so, per personale esperienza, che scriverne fa molto bene. Aiuta a conoscere meglio se stessi. Aiuta a comunicare qualcosa che non riusciamo a dire altrimenti.

Certo anche riuscendo a voler trovare un ritaglio di tempo nella propria vita, che è in genere al giorno d’oggi sempre troppo piena di impegni, alcuni possono provare un certo disagio di fronte alla pagina bianca.

Adesso cosa scrivo? Da che parte comincio.

Alcuni spunti su come avviare il racconto di una storia di fantasia potrebbero essere davvero molto utili.

Bene.

Io queste cose le ho fatte tutte.

Ho deciso di ritagliare qualche fettina di tempo, personalmente anche molto ampia, per dedicarla alla scrittura di storie. Perchè? Beh perchè ho scelto, con un po’ di sano egoismo, che il mio benessere veniva prima di tante altre cose. Forse, prima di tutto, perchè anche pensando da mamma, solo se sto serena interiormente io per prima, posso questa serenità passarla anche alla mia bambina.

In passato, ma a volte anche adesso, quando ho dei momenti di empasse, cerco di aiutarmi. Cerco degli spunti creativi, dei piccoli metodi per avviare un racconto. Non tanto per le storie che mi salgono dalla pancia con ispirazione, quanto per le molte storie che mi chiede di raccontare mia figlia che, a volte, mi coglie proprio in momenti in cui di narrare non mi sento, però come dire di no a quel faccino che chiede “mamma raccontami la storia del letto”, oppure “mamma raccontami la storia del bambolotto”, o ancora “mamma raccontami la storia del phon!”. Pur essendo a mio agio nell’invenzione di storie fantasiose, certe volte ho proprio bisogno di qualche spunto utile ad avviare una storia per accontentarla.

Così ad un certo punto ho preso tutte queste cose che ho imparato in questi ultimi anni e le ho messe insieme. Le ho scritte.

L’ho fatto perchè ci tengo proprio tanto a far sapere a tutti quanto bello e benfico sia sedersi un momento a scrivere una fiaba.

E siccome io per prima ho avuto bisogno di scervellarmi un po’ alle volte per “dare il calcio d’inizio” alla “favola su richiesta” di turno, allora ho messo per bene per iscritto anche tutti i metodi che ho usato e che mi hanno dato soddisfazione.

Però, siccome mi rendo conto che può non essere facile scrivere su argomenti spinosi, ma che è altrettanto utile avere storie per parlare proprio di tali temi difficili, ho messo nel calderone degli appunti pure un po’ di storie.

Storie per parlare di argomenti complessi, che il lunguaggio delicato della favola aiuta ad avvicinare.

Le fiabe sono un bene del mondo, antico e ancora vitale. Se i racconti di fantasia ci accompagnano da sempre un perchè ci dev’essere. Credo fermamente che le favole siano un bene di tutti e per tutti, che chiunque possa scrivere le sue fiabe, per se stesso, per i propri bambini, per chi vuole leggere e imparare ad apprezzare.

Ogni persona ha la sua ricchezza e la sua bellezza e per questo anche le storie che ciascuno può narrare ce l’hanno.

Siamo al mondo per ascoltare e raccontare storie. Spero tanto che qualcuno dopo aver letto il mio libro possa iniziare ad avere voglia di farlo!

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Informazioni su Tiziana Capocaccia

Ogni azione, ogni singolo gesto racconta chi siamo, è parte del nostro movimento psico-espressivo.

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Questa voce è stata pubblicata il 3 luglio 2015 da in Fare per essere, Puericultura con tag , , .

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