Movimento Psicoespressivo

Un blog per capire se stessi e vivere felici

#psicoarte

Ancorata ai trascorsi anni della scuola, per me l’anno, quello delle attività, continua ad iniziare a settembre.

Per questo voglio oggi raccontarvi un progetto e l’idea che lo ha fatto nascere.

Si tratta del piano-progetto editoriale del blog per questo anno.

Ho più volte cercato di raccontare cosa sia il movimento psicoespressivo, che rappresenta sia ciascuna azione umana nel suo essere differente a seconda di chi la compie, perchè ciascuno mette se stesso in ciò che fa; sia, in senso più ampio, il modo di essere di una persona, il suò vero sé, con tutto quel che consegue dal vivere o meno in armonia con esso.

Ora, mi trovavo, alcune settimane fa, a discorrere con una persona sull’importanza dell’arte. Si ragionava sull’utilità del prodotto d’arte e dell’arte stessa. Mi sono fermata a riflettere.

Ho pensato, proletariamente, che l’arte non sia solo degli artisti. Dissi che le utilità dell’arte che più considero siano due

  • Il godimento dell’arte fatta dagli artisti, il piacere che regalano, la gioia, quindi anche l’alleviare le sofferenze attraverso il bello che ci donano.
  • La terapeuticità del processo artistico.

Ecco, questo secondo aspetto appartiene a tutti noi, non solo all’artista.

Ciascuno di noi può goderne. Scrivere, dipingere, modellare, far musica, danzare sono anche attività terapeutiche.

Senza arrivare al loro valore curativo, ciascuno per sé può considerarle attività di benessere. Sia per il piacere intrinseco che si prova nell’atto in sé e nel soddisfarsi del prodotto realizzato, sia perchè osservare come creiamo e il prodotto artistico realizzato è un modo per comprendere il proprio movimento psicoespressivo.

In questo cammino l’intenzione è far rete, collaborare, creare una diffusione di cultura e di intenti.

Una collaborazione fiorita nell’anno appena trascorso e che sarà un piacere continuare è quella con Salvatore Incarbone e la Psicopoiesi, una psicologia nuova basata sulla creatività che pone la sua attenzione sulla produzione artistica e non sul prodotto,  sul valore terapeutico dell’attività artistica più che sull’oggetto d’arte.

Sarà un grande piacere accogliere collaborazioni anche nuove di chi di arte si occupa sia come artista, raccontandoci la sua arte, la sua poetica, sia come operatore che utilizza le arti per il loro valore terapeutico.

Tutto quanto può comunque raccontare il movimento psicoespressivo e tanti argomenti saranno trattati per continuare a raccontarvelo nei post che usciranno di lunedì  per iniziare la settimana con movimento psicoespressivo :o)

Buon inizio d’anno, soprattutto scolastico, ma anche di nuove attività fuori e dentro la rete!

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Informazioni su Tiziana Capocaccia

Ogni azione, ogni singolo gesto racconta chi siamo, è parte del nostro movimento psico-espressivo.

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