Movimento Psicoespressivo

Un blog per capire se stessi e vivere felici

Il benefico potere del riordino-parte seconda

Post a cura della Dott.ssa Maura del Monte

Se praticare il “riordino” è un esercizio che ci aiuta a vivere meglio e a sentirci padroni della nostra vita, elaborare soluzioni creative per realizzarlo al meglio ci donerà grandi soddisfazioni personali.

Su internet si trovano tantissime idee che possono essere copiate, ma il più delle volte sarà sufficiente aguzzare la vista tra gli scaffali dei negozi per articoli della casa a basso costo e dare libero sfogo alla fantasia.

Vi sembra difficile? Non lo è. E soprattutto è divertente.

Di seguito vi propongo alcune soluzioni che ho elaborato per le mie esigenze.

Se volete potete copiarle, ma quello che vi suggerisco è capire il metodo che utilizzo per poterlo replicare in modo personalizzato.

Io parto dalla forma: vedo una cosa e la valuto non per quello che è, ma per quello che potrebbe diventare.

Così, un portapane è diventato un pratico portadocumenti ( che da anche la possibilità di avere un piccolo piano di appoggio in più ) e uno scolaposate, che avevo comprato senza troppa convinzione in mancanza di meglio, è diventato un pratico porta trucchi invece di finire nel secchio. Lo scolapasta era già lilla e quindi si è trovato perfettamente inserito nel contesto, mentre per il portapane sono bastate poche mani di smalto all’acqua.

riordino 1

Stesso discorso per l’espositore per gli orecchini: in cantina ho trovato tre vecchi passini che un tempo appartenevano ad un passaverdure e mi sono ricordata che da qualche parte avevo un quadretto che avevo riposto in uno scatolone in attesa di essere portato al mercatino dell’usato. Due mani di fondo bianco e due mani di acrilico lilla sul quadretto, tre viti e voilà! Finalmente gli orecchini non mi si agganciano più l’uno con l’altro e li individuo subito a colpo d’occhio.

Diverso il discorso per l’espositore delle collane e dei braccialetti, ma non fatevi trarre in inganno perché il principio è lo stesso: la forma. Se guardate la foto noterete che la gatta è composta di due forme principali: una palla di polistirolo e un fiasco di vino ( a cui ho tolto la paglia e la base in plastica prima di ricoprirlo con la carta ). Solo la seconda forma serve allo scopo, pertanto potete benissimo utilizzare una bottiglia decorata a vostro piacimento o un vaso che abbia una forma adatta allo scopo.

riordino 2

Naturalmente potete riporre le vostre collane nelle pratiche scatole di legno che si trovano nei negozi gestiti dai cinesi o in quelli dedicati al fardasé, ma anche in questo caso non perdete l’occasione: personalizzatele, bastano poche mani di colore e un po’ di fantasia.

Buon lavoro!

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Informazioni su Tiziana Capocaccia

Ogni azione, ogni singolo gesto racconta chi siamo, è parte del nostro movimento psico-espressivo.

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Questa voce è stata pubblicata il 26 ottobre 2015 da in La saggezza del Serpente.

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