Movimento Psicoespressivo

Un blog per capire se stessi e vivere felici

Dove farlo

In questi giorni nella scuola dove lavoro stiamo allestendo una stanza di attività. La bellissima idea è stata dell’insegnante di sostegno che ha pensato di suddividere l’auletta in quattro angoli dedicati.

Stiamo allestendo questi spazi, tra l’altro segnalandoli con appositi cartelloni che mi sto divertendo molto a comporre.

Da una condivisione su instagram, una blogger che seguo (arianna.mariani) mi ha suggerito con una domanda l’idea per questo post:

Gli angoli dedicati si possono fare anche in casa?

Cosa significa angoli dedicati:
Rispetto ad una singola stanza, o comunque uno spazio aperto, vuol dire allestire degli angoli per un’attività specifica. Ad esempio mettere in un angolo un tavolino e una sedia con delle mensoline dove trovare tutto l’occorrente per dipingere, oltre a dei grembiulini da indossare per non sporcarsi, allestendo così l’angolo della pittura. Oppure mettere qualche grande cuscino morbido, o anche una poltroncina, e dei libri, preparando in tal modo uno spazio apposito per la lettura e l’ascolto di storie.

Perché fare angoli dedicati:
Avere degli spazi appositi dove svolgere un’attività, fa si che lo spazio sia ben identificabile, che ogni angolo rapprensenti uno spazio piccolo e raccolto. Questi aspetti sono imporanti per i bambini perchè hanno bisogno di sentirsi protetti e al sicuro, di sapere come orientarsi, di poter prevedere quel che accadrà. Un angolo dedicato a un’attività specifica permette tutto questo, mentre spazi troppo ampi li possono disorientare non consentendo loro di muoversi con sicurezza e autonomia.

Gli spazi dedicati sono allora possibili e utili anche in casa?
Parto da una riflessione più ampia. Pensiamo alla casa. Si tratta di uno spazio suddiviso in “angoli-stanze” dedicati. Abbiamo la cucina per occuparci di conservare, preparare e spesso anche consumare il cibo. Il bagno per l’igiene personale e i bisogni fisiologici. La stanza da letto per riposare. Magari uno studio dove svolgere un’attività intellettiva per scuola o lavoro. Un soggiorno dove accogliere gli ospiti, magari consumare i pasti, stare insieme alle altre persone che abitano nella casa, famigliari o coinquilini. Per questo tipo di stanza trovo sia molto bello l’appellativo inglese di “living room”. Perchè dedichiamo le stanze ad attività specifiche nelle nostre case? Per comodità d’uso certamente. Abbiamo necessità di determinati oggetti per determinate attività.
Naturalmente come decideremo di allestire ogni ambiente rispecchia come siamo e il nostro movimento psicoespressivo. Se siamo in armonia con quel che ci circonda viviamo sicuramente un benessere maggiore. Così se riusciamo ad avere angoli dedicati ci possiamo sentire maggiormente accompagnati all’attività che andiamo svolgendo, più comodi, più in armonia con quell’attività.

E’ certo che lo spazio dove decidiamo di condurre una determinata attività inciderà sul come la svolgeremo e sul nostro stato cognitivo, emotivo e fisico. Ad esempio una ricerca dela psicologa Joan Meyers-Levy, della Carlson School of Management, ha valutato il rapporto tra l’altezza dei soffitti e lo stile di pensiero, dimostrando che il trovarsi in uno spazio con un soffitto più basso porta a soluzioni più rapide, mentre un soffitto più alto porta a idee più ampie, regalando in un certo senso una maggiore libertà al pensiero.

Per questi motivi direi che realizzare “angoli dedicati” in casa per i bambini è veramente bello e utile, li aiuta a focalizzarsi sull’attività, a sentirsi accompagnati ad essa dalla strutturazione dello spazio consentendogli di essere più sicuri e autonomi nello svolgere l’attività stessa.

Studiamoci i loro spazi e cerchiamo di “confezionarli” nel modo più congeniale a percepire un elevato livello di benessere.

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Informazioni su Tiziana Capocaccia

Ogni azione, ogni singolo gesto racconta chi siamo, è parte del nostro movimento psico-espressivo.

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Questa voce è stata pubblicata il 13 aprile 2016 da in Fare per essere, Puericultura.

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