Movimento Psicoespressivo

Un blog per capire se stessi e vivere felici

Libri per bambini

Amo le fiabe, mi piace leggerle, mi piace inventarne. Qualche tempo fa sono stata molto incuriosita da un testo particolare dal titolo bizzarro: Ellamorale?

Potevo non innamorarmi della questione e scoprire che Barbara Marelli ha scritto un libro in bambinese?!

Un libro in bambinese e non solo!

Così, ho deciso di intervistarla ^_^

Sono curiosissima, presentami “La famiglia Casteldrake”?
Barbara:
La famiglia Casteldrake è composta da 8 draghi simpatici e colorati. Ci sono: Argil, mamma scultrice e sognatrice; Bio, un papà che promuove l’alimentazione sana e gestisce lo store biologico DragOne; Astro, appassionato di stelle e pianeti; Cook, aspirante cuoco che delizia la famiglia con le sue specialità; Killez, il drago rapper con tanto di catena al collo e berretto; Reg, videomaker in erba; Tutù, la ballerina di famiglia e Will aspirante attore.

Vivono in un castello che tutti credono abbandonato e sono molto incuriositi dalla razza umana anche se la temono. Dal loro incontro cosa ci possiamo aspettare? Fuoco e fiamme? E perché non una grande amicizia?

Per quanto riguarda la struttura del libro è formato da capitoli brevi. Al termine di ognuno, si trova un Dragobolario dove vengono spiegati alcuni termini che potrebbero risultare di difficile comprensione. Poi vi è un’illustrazione, volutamente in bianco e nero e colorabile da parte dei bambini.

Con Alberto (l’illustratore) abbiamo pensato che i draghi dovevano essere semplici, riconoscibili, facili da ridisegnare o colorare e con una aria decisamente simpatica. Dopo qualche bozzetto eccoli qua! Come non innamorarsi di draghi così?

casteldrake movimentopsicoespressivo Prima del capitolo successivo viene posto un quesito con tre possibili risposte che danno qualche indizio su come proseguirà la storia. Questo è il “modus operandi” che ho utilizzato per sviluppare la trama de “La famiglia Casteldrake”. Ogni bambino potrà indovinare come continuerà, potrà pensare a come avrebbe potuto essere o, semplicemente, voltare pagina e continuare a leggere.

Dulcis in fundo: i Casteldrake sostengono i progetti dell’associazione “Davide il drago”, nata in memoria di Davide (9 febbraio 2006 – 25 ottobre 2013) fine dragologo e disegnatore di draghi, a sostegno dei bambini affetti da gravi patologie e delle loro famiglie.

Cosa ti spinge a scrivere fiabe?
Barbara: Quello che mi spinge a scrivere fiabe sono i bambini: vedere le loro facce stupite, divertite o preoccupate quando gli si racconta una fiaba è una gran bella sensazione. E sapere che lo fanno per una storia che ho inventato io è ancora più bello. In questi giorni mi è capitato di presentare il libro nelle scuole, di leggere qualche brano ad alta voce e di rispondere alle loro curiosità. E’ stato piacevole e stimolante stare con loro e sentire le loro opinioni in merito. I draghi stanno ricominciando a volare e… vogliono un seguito!

Perché secondo te ancora oggi raccontare fiabe è così importante?
Barbara: Raccontare fiabe ritengo sia importante perché bambini e adulti hanno bisogno di sognare e di fantasticare. Le fiabe aiutano a crescere, ad affrontare le proprie paure, a capire cosa è bene e cosa è male. I bambini non possono affrontare tutto senza un po’ di magia e i draghi in questo possono essere d’aiuto!

da colorare casteldrake movimentopsicoespressivo

Gentilmente concesso dall’autrice, da scaricare, stampare e colorare ^_^

barbara marelli
Trovo che “Ellamorale?” sia bellissimo, come è nata l’idea di questo progetto?
Barbara: “Ellamorale?” è il fratello minore di “Torta Casa Razzo” ed entrambi precedono di qualche anno “La famiglia Casteldrake”. Avendo all’epoca due figlie più piccole ascoltavo i loro racconti e, trovandoli divertenti, prendevo anche appunti. Rileggendoli dopo qualche tempo ho pensato di ampliare le mie interviste e di coinvolgere anche bambini che non conoscevo personalmente. Con la collaborazione di un paio di scuole dell’infanzia nel 2013 è nato “Torta Casa Razzo”, raccolta di ricette con ingredienti, procedimenti ed illustrazioni dei piatti che i bambini sapevano o credevano di saper cucinare e nel 2016 “Ellamorale?”, fiabe, episodi di vita quotidiana, trame di film e cartoni animati raccontati dai bambini con, in chiusura, personalissime morali. Entrambi sono in “bambinese” rigorosamente non tradotto: io ho scritto parola per parola quello che mi veniva detto, senza correggere o suggerire termini. Non ho pensato di coinvolgere l’Accademia della crusca come è poi successo con “petaloso” ma vi assicuro che di materiale ne avrei per compilare un vocabolario!

Tra quelle classiche, qual’è la tua fiaba preferita?
Barbara: Io sono particolarmente affezionata a Pinocchio non per la fiaba in sé quanto perché è il primo libro che ho letto in autonomia quando avevo 7 anni. Da adulta invece sono estremamente riconoscente a “Riccioli d’oro” che tante volte mi ha aiutata a far addormentare le mie bimbe.

CasteldrakeLocandinaA5

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Questa voce è stata pubblicata il 8 giugno 2016 da in Puericultura, Stili di vita con tag , , .

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