Movimento Psicoespressivo

Un blog per capire se stessi e vivere felici

La vera ricchezza è il tempo

Ci pensavo questa mattina mentre accompagnavo mia figlia a scuola.

Stavo facendo a lei, ma vista l’età soprattutto a me stessa un gran bel regalo e visto che domani è il mio compleanno male non ci sta ;o)

Ho regalato a lei e a me stessa una fetta di tempo.

Anziché cercare un passaggio in auto, o prendere il bus, noi ci siamo incamminate a piedi.

Questo ci ha permesso di impiegare più tempo per raggiungere la scuola. E di goderne. Ci piace osservare i fiori, i piccoli animali come le lumachine o i passerotti. Facciamo foto ai fiori, davvero e per gioco.

Se uno non ci riflette un attimo può sembrare un paradosso. La società che corre ormai non so più da quanto ci ha abituati che se fai in fretta, se hai un modo per “risparmiare” tempo allora è sempre meglio. Eppure no. Non è così.

Il tempo è la vera ricchezza. Di questo siamo tutti certi.

Tuttavia, poi, chissà quando, ci hanno sviato, inculcandoci che “il tempo è denaro“!

Questi due concetti abbinati sono la nostra rovina se non ce ne liberiamo abilmente.

Se ci insegnano che il tempo è la nostra più grande ricchezza e che il tempo è denaro, ci stanno mandando il non-poi-così-intrinseco messaggio che se non usi il tuo tempo per produrre denaro allora non stai usando la tua più grande ricchezza come dovresti. Allora stai perdendo tutto quello che hai di più prezioso, il tuo tempo.

Quando non produciamo, a volte ci sentiamo come se non esistessimo.

Questa cosa è vera e falsa.

E’ vero che non ci sentiamo proprio bene a non realizzare nulla nelle nostre giornate.

Questo però non significa che dobbiamo obbligare noi stessi a sentire di aver prodotto qualcosa solo se è di natura economica, solo se porta a guadagnare denaro, anzi!

Spesso è vero il contrario. Tuttavia esiste l’idea che vali quanto produci, in termini di denaro.

Questa idea mi ha tarlato il cervello per anni.

Non riuscivo a sentirmi a posto con me stessa se non guadagnavo. Se non usavo il mio tempo per produrre denaro.

Un’idea fuorviante che mi ha spinta a passare mesi e mesi, quando non avevo ancora tracciato un percorso professionale, ad acquistare riviste di annunci, a cercarne online, a inviare curricula. Trasformando la ricerca di un impiego, un qualunque impiego corrispondesse a qualifiche da me possedute, in un lavoro a tempo pieno.

In seguito ho pensato a quanto fossi povera in quel periodo della mia vita.

Non ero povera oggettivamente perché non mi mancava nulla, vivevo ancora a casa con i miei, con lo stesso tenore di vita di sempre.

Non mi considerai povera neppure perché non stessi producendo introiti in denaro nelle mie tasche, che era all’epoca il mio tarlo mentale.

L’ho considerato un periodo di povertà estrema per tutto il tempo perso in attività che mi logoravano il sistema nervoso, non regalandomi nessuna utilità.

Era il modo sbagliato di cercare un’occupazione.
Era il modo sbagliato di trascorrere le mie giornate.

Ho pensato per un bel po’ e anche oggi faccio fatica a discostarmi del tutto da quel pensiero, che ho perso un mucchio di tempo.

Ora però rivaluto anche quel “tempo perso”. Lo metto tra gli apprendimenti importanti per la vita: il modo migliore di trascorrere il proprio tempo non è produrre denaro. Il modo migliore di trascorrere il proprio tempo è produrre momenti felici.

Tornando alla mia passeggiata di questa mattina con mia figlia, l’ho definito un regalo e lo ribadisco.
Lo è per tanti motivi.
Non è infinito il tempo che mia figlia trascorrerà con me considerando il tempo speso insieme la cosa più bella del mondo.
Non è infinita la possibilità di andare tutte le mattine a piedi, per via del lavoro, per variabili climatiche.
Non è infinito il nostro tempo in senso generale, quindi spenderlo per fare qualcosa che ci regala un sorriso, un respiro rilassato, una sensazione fisica e mentale di benessere vale la pena. Sempre.

Il tempo ci permette tutto. Prima di tutto ci è concesso un certo tempo inteso come spazio di vita a questo mondo. Un tempo.  Uno solo. Questo tempo è la nostra ricchezza. La nostra libertà. Cosa faremo di questo tempo dipende da tante variabili, ma essenzialmente, da un certo punto in poi della vita, quando abbiamo la possibilità di diventare autonomi nelle nostre decisioni, dipende da noi.

Solo se recuperiamo questo potere: la sensazione di essere padroni del nostro tempo, potremo farne davvero buon uso. Organizzandolo e scegliendo a cosa dedicarlo.

L’ho definita “sensazione“. Avrei potuto usare il termine percezione o convinzione. Credo, però, che solo se la sentiamo come una sensazione quasi fisica, “di pancia” allora siamo veramente liberi riguardo alla gestione del nostro tempo.

Allora ogni giorno ripeto a me stessa:
Ci saranno un certo numero di cose da fare oggi. Scegli quelle indispensabili, poi regala più tempo possibile a quel che per te più vale la pena essere vissuto.
Ogni. Singolo. Giorno.

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Informazioni su Tiziana Capocaccia

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Questa voce è stata pubblicata il 22 giugno 2016 da in Fare per essere con tag , .

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