Movimento Psicoespressivo

Un blog per capire se stessi e vivere felici

Significato dei colori

Ci hai mai pensato quando ti svegli la mattina e scegli i vestiti che la variante cromatica da cui sei attratt* non è una scelta a casaccio?

Io si.

Soprattutto quando divento abbastanza monocromatica.

Soprattutto quando diventa un periodo monocromatico.

Soprattutto quando la variante monocromatica continuativa è il grigio o il nero.

Per me diventa proprio un campanello d’allarme. Perché mi conosco, un po’, non del tutto, ci sto lavorando, ma so che il colore per me è un segnale da ascoltare forte.

Quando inizio a vestirmi serialmente di nero, per quanto mi riguarda, bisogna correre ai ripari cromatici, affinchè si “riparino” pure i livelli di discesa emotiva.

Non è che per tutti sia così. Ho una cara amica dark, razza in via d’estinzione forse, ma per lei il nero non ha la stessa valenza.

In ogni caso, che l’influenza di un colore sia quella simbolica a lui unanimemente, o quasi, riconosciuta, o che sia legata a qualche altro evento, magari molto privato, una cosa è certa:

I colori hanno dei significati.
Possono essere usati come segnali. Assumono un certo significato culturale, che potrebbe cambiare da un’epoca ad un altra, o da un luogo ad un altro.

Hanno però un valore simbolico che si mantiene tale, attraverso il tempo e lo spazio, riprendendo le parole di Luscherrimandano a strutture psichiche di base” diventano “simboli emozionali nel loro significato universale” abbiamo una “simbolica dei colori sulla base di strutture obiettive psichicamente logiche“.

I colori sono onde elettromagnetiche che variano da 400, per il violetto, a 700 nanometri circa, per il rosso.

La percezione del colore dipende da un lato dall’oggetto e dall’altro dal soggetto che attraverso uno specifico organo di senso deputato alla visione e ai centri nervosi ad esso collegati colgono una determinata variante cromatica. La percezione del soggetto appare fondamentale se pensiamo che non tutti gli animali sono in grado di percepirli nello stesso modo.

L’evoluzione della percezione cromatica ha portato interesse per il valore simbolico dei colori da un punto di vista psicologico.

Mentre il valore convenzionale di segnale viene assegnato razionalmente, il valore simbolico è un’immagine più profonda, che arriva dall’inconscio.

Il simbolo è un elemento rappresentativo noto che si connette a qualcosa di ignoto. Il simbolo è un oggetto presente alla coscienza, mentre il contenuto simbolizzato giace nell’inconscio (Widmann).

Abbiamo accesso ai simboli, ma senza afferrarli completamente, “Noi ricorriamo costantemente all’uso di termini simbolici per rappresentare concetti che ci è impossibile definire o comprendere completamente” (Jung).
I simboli esistono in una terra di mezzo tra conscio e inconscio.

Secondo Widmann la simbologia dei colori riguarda la dottrina degli archetipi, vuol dire che il significato dei colori è antico, primordiale, universale.

Questi significati simbolici universali possono poi assumere connotazioni differenti in base alle esperienze soggettive individuali.

Veniamo al significato dei colori:

NERO
Il nero è il colore della tenebra primordiale, del vuoto che precede la creazione. E’ il colore dell’inconscio.

Usato per rappresentare il nulla e, al tempo stesso, la potenzialità del Tutto. Se nulla ancora è, tutto può ancora manifestarsi. Il nero è associato anche al Caos, primordiale, è materia prima che subisce trasformazione.

Il nero è il colore dell’occulto.

Tutte queste simbologie di  tenebra, occulto, caos hanno a che fare con l’inconscio.
E’ anche un colore legato al femminile, come potenza generatrice, poiché è inteso che dal nero-tenebra-caos nasca la luce, per cui il nero come potenza generatrice viene legato al femminile.

Il nero è un colore carico di forza e solennità. Sono nere le toghe dei giudici, le tonache di preti e monache.

E’ nero nell’immaginario infantile quel che è cattivo, le streghe, gli orchi, i demoni.

Nero è il “lato oscuro della forza”.
Nero è il lato oscuro di ciascuno di noi, quello che Jung chiamava Ombra.

E’ un colore lugubre, che richiama la morte, la tristezza. Non è un indicatore di benessere psicologico stando alle ricerche.

neroLa morte è il momento del trapasso, un passaggio avvolto dal mistero. Il nero è colore del mistero.

ROSSO

Il nero è stato valutato colore della tenebra dove origina la vita. Il colore della vita che si manifesta è il rosso.

Il rosso è il colore del fuoco, dello spirito, spesso simboleggiato dallo stesso fuoco, del .

E’ simbolo di energia vitale.

E’ anche simbolo dell’inferno e del diavolo, come ogni archetipo racchiude un bipolarismo presentando al tempo stesso caratteri positivi e negativi.

rossoRappresenta: forza, energia, gioia, trionfo.

Il rosso, nel suo significato fisiologico-oggettivo, equivale a stimolazione, eccitazione, e se la percezione sensoriale stimolante viene accettata con gioia dal sentimento soggettivo, ha valore di forza potente. Il rosso significa ‘appetito’ in tutte le sue manifestazioni, dall’amore più appassionato alla conquista più avida” (Luscher).

Il rosso è simbolo della vita, della rinascita, della potenza, è l’energia psichica che si manifesta in forme positive: passione, eros, gioia, entusiasmo, amore; e in forme negative: istinti aggressivi, distruzione, guerra.

E’ il colore dell’eccitazione, della potenza creatrice e creativa.

BLU

Il  colore blu è all’opposto del rosso. Ha un effetto fisiologico calmante. Richiama la quiete e l’appagamento.

Al blu sono correlati la staticità, l’introversione, il femminile  e un vissuto di rilassamento e distensione.

Il blu è il colore del cielo, dell’infinito, come il nero è collegato alla profondità, un colore altrettanto potente, ma collegato a potenze benefiche.

E’ il colore dell’introspezione. E’ meditativo, legato alla spiritualità, alla conoscenza, all’intuizione.

bluE’il colore dell’acqua, della serenità, della pace.
Un colore morbido, che richiama tenerezza, affettuosità, avvolgente. E’ il colore dell’armonia, dell’unione col tutto.

GIALLO

Giallo è il colore della luce. E’ un colore radioso, irradia, come la luce.

Ha un movimento centrifugo, verso l’esterno, di allontanamento, di fuga, per estensione di libertà.

E’ luminoso, leggero, evoca leggerezza, superficialità, evasione.

giallo

Quando la fuga, diventa fuga dalla realtà si fa anche follia.

E’ un colore attivo, dinamico, vivace, ma può anche se troppo stimolante diventare inquietudine, quanto più è chiaro.

E’ il colore della presa di coscienza dell’io, dell’illuminazione. Il sé che accede alla sfera del conscio, dell’io.

E’ un colore legato alla concretezza.

Al suo positivo è legato al sole, alle divinità, soprattutto nella variante dell’oro. E’ simbolo di perfezione, di realizzazione, di maturità raggiunta. E’ regale.

Al suo negativo è collegato allo zolfo, alla potenza infernale. Alla putrescenza. Queste caratteristiche rappresentano il lato Ombra del colore giallo.

VERDE

Il verde conserva alcuni significati dell’azzurro a cui è contiguo.

E’ l’archetipo della vegetazione, della Natura. E’ manifestazione della vita vegetale, ma anche di quella neurovegetativa, fondamento biologico della psiche (Widmann).

legno verde - primavera - rabbia

E’ il colore della stabilità, dell’equilibrio e del riequilibrio, è stabilità, neutralità.

E’ legato alla primavera, alla rinascita,  come fase della vita corrisponde alla giovinezza. E’ in senso più ampio colore di rinascita e speranza di rinnovamento.

Evoca freschezza, continuità della vita, salute. E’ pure simbolo di fecondità.

Legato in modo particolare nel mondo naturale all’albero e alle sue simbologie, di lunga vita, di stabilità, di equilibrio, di parti visibili e parti nascoste, inconscie.

Ha in se una tensione che ha due polarità: al positivo è stabilità, fermezza, al negativo è rigidità.

VIOLA

Il viola ha in sé la valenza del rosso, il maschile, attivo, e del blu, il femminile, introspettivo. E’ il colore che racchiude la “ricomposizione dell’unità individuale” (Widmann).

violaE’, quindi, una sintesi tra opposti. Non è facile. Operare una sintesi non lo è, il viola non lo è. Chi dipinge sa che è proprio difficile fare un bel viola. Può avere più rosso, o avere più blu, è difficile trovare un perfetto bilanciamento dei due. Lo è a livello cromatico pratico è lo è a livello simbolico.

Questo colore rappresenta il dualismo della psiche, l’integrazione di opposti. E’ il colore della spiritualità, un colore mistico, metafisico, trascendente.

E’ anche un colore di estremo fascino, è anche il colore della magia, delle streghe.

Il viola nella sua variante più negativa è colore di morte, di dolore, di penitenza. Un colore legato alla malasorte.

Nella sua variante positiva è un colore di passione, di seduttività, di equlibrio spirituale.

MARRONE

Il colore della brace, un rosso-nero che è mescolanza di fuoco, di cenere e di fuliggine” (Portal).
Come per il viola, anche in questo caso le componenti cromatiche di base che compongono il colore marrone ne determinano anche le evocazioni simboliche, portando in sé “l’aspetto funesto del nero e quello energetico del rosso” (Widmann).

marroneIl nero spegne l’aspetto energetico del rosso, al suo negativo è un colore che viene collegato allo sporco, al non vitale, alla decomposizione, all’amarezza emotiva e pure nel gusto, è il colore scuro dei digestivi ad esempio o del caffé, come pure di tutto ciò che è bruciacchiato e che per questo diventa amarognolo.

Al positivo, è però il colore della terra, in tutte le varianti cromatiche del marrone. Evoca l’archetipo della madre. Anche l’acqua è legata al femminile e al materno, ma è un simbolismo legato all’inconscio, a quel che appare ancora indifferenziato, mentre la terra è un elemento più concreto e porta una simbologia legata alla materia, al dare vita e prendere forma.

Del femminile il colore della terra porta i significati arcaici di recettività e contenimento, è intesa pure come rigenerazione di vita.

Il marrone è, non a caso, un colore collegabile alla stagione autunnale, un momento in cui la natura va a riposo, si rigenera, per prepararsi poi, a nuova vita.

La terra è collegata all’inizio e alla fine della vita e alla sua rigenerazione, è “grembo germinativo e ricettacolo di morti” (Widmann). A seconda che prevalgano il nero, funereo legato alla morte oppure il giallo e il rosso che ci regalano un marrone più caldo e vitale. In questo secondo caso è un colore semplice, di contenimento e accoglienza, così come la terra per la vita vegetativa.

E’ un colore concreto, fisico, legato alla materia, è il colore del legno, simbolicamente e concretamente materia prima in molte culture. Il marrone evoca pure il mondo animale, la pelliccia, il calore che da questa proviene. Una simbologia regressiva e avvolgente. Ancora una volta evoca accoglienza.

GRIGIO

Il grigio è un colore di negazione del colore stesso.

E’ la colorazione di ciò che è indifferenziato e indistinto, è il colore della nebbia.

Nella sua versione chiara, legato più al bianco, più lucente, ci appare nella sua veste argentea e porta con se una simbologia legata al divino, come l’oro, è collegato alla luna, al femminile, all’inconscio, a ciò che è ignoto, ma attrae.

grigioE’ un colore collegato al sapere. E’ grigia la materia del cervello.

Nella sua versione più scura, in cui prevale il nero, è il colore del metallo, che non ha in sé la dinamicità dell’argenteo lunare, appare più statico e freddo. E’ un po’ il colore della città, dell’assenza di elementi naturali, è il colore di ciò che viene creato artificialmente, che esprime simbolicamente distacco e freddezza.

E’ il colore di ciò che non è più vitale, della cenere, dello spegnimento emotivo.  Widmann riprende la simbologia di Cenerentola legata alla cenere e al grigio. La ragazza inizialmente non esprime se stessa, è “totalmente soggiogata e vive le sue aspirazioni attraverso le iniziative delle sorellastre. E’ molto brava ma la sua bravura è circoscritta a mansioni che potremmo definire di bassa manovalanza” poi però “metterà in moto il suo processo di individuazione e di trasmutazione in principessa che la porteranno a maturare una individualità piena e a esprimere una femminilità raggiante ed evoluta. Quando ciò avverrrà, il grigio della sua veste ricoperta di cenere si trasformerà nel grigio sfavillante del broccato d’argento“.

Il grigio nella sua variante più plumbea è un colore di neutralità e anonimato, è il colore del distacco professionale, per un mondo fatto di relazioni formali, anaffettive, prive di coinvolgimento personale.

In grigio nella sua variante argentea è un colore lucente, dinamico.

BIANCO

Il bianco è l’opposto del nero, anch’esso è un colore assoluto, corrisponde alla sommatoria di tutti i colori.

E’ il colore della purezza, di ciò che è divino in senso assoluto. Carico di valenze benefiche.

E’ il colore della piena espressione della personalità, richiama simbologia di totalità e di potenza.

Il bianco come colore totale, prodotto dalla sommatoria di tutti i colori, esprime l’insieme di conscio e inconscio.

bianco

E’ il colore del bene e dei buoni nelle fiabe.

E’ il colore della luce, in oriente è simbolo di illuminazione, di consapevolezza, di coscienza di sé. Mentre il giallo simboleggia la coscienza dell’io, il bianco è la coscienza del Sé, più ampia che comprende l’io.

Attiene a ciò che è pulito, candido, puro, nuovo, innocente. Ancora è chiarezza, intesa come qualcosa di più evoluto della conoscenza.

E’ anche un colore funerario, è il colore dei fantasmi. Il bianco e il nero sono entrambi collegati alla morte, ma il nero esprime il senso di fine, mentre il bianco quello di nuovo inizio, rimandando al complesso tematico di vita-morte-vita. Ogni nuovo inizio parte da una fine.

Dopo questo approfondimento cromatico penso proprio che mi abbiglierò ancora più consapevolemente ^_^

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Informazioni su Tiziana Capocaccia

Ogni azione, ogni singolo gesto racconta chi siamo, è parte del nostro movimento psico-espressivo.

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Questa voce è stata pubblicata il 29 giugno 2016 da in Stili di vita con tag , .

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