Movimento Psicoespressivo

Un blog per capire se stessi e vivere felici

Disgrafia

Scrivere è un’attività complessa.

Mette in campo tante abilità.

A volte scrivere non è semplice, alcuni fanno tanta fatica ottenendo pessimi risultati.

Questa difficoltà, quando riguarda la sfera grafo-motoria si chiama disgrafia.

Ci sono altre difficoltà legate alla scrittura. In caso di dislessia c’è difficoltà a scrivere quando c’è anche difficoltà a leggere e capire le lettere. Un’altra difficoltà invece proprio specifica della scrittura è detta disturbo della computazione o disortografia. Riguarda la codifica delle parole. Si fanno errori di ortografia. Esiste anche una classificazione degli errori tale da permettere di intervenire con un supporto specifico.

Torniamo invece alla disgrafia. Questo tipo di difficoltà riguarda l’aspetto motorio della scrittura. Capita che le scritture siano troppo rigide o prive di tono. Le lettere risultano ammaccate, ripassate, poco leggibili. La sensazione che in genere ci danno queste scritture è di sofferenza, la stessa che prova chi ne è autore. Si tratta di una condizione di difficoltà che va adeguatamente supportata.

Suggerisco una serie di esercizi per chi vuole provare a dare supporto a un bambino in difficoltà con la scrittura, anche se il supporto di un professionista resta sempre la risposta più valida.

Per aiutare un bambino che ha difficoltà a scrivere è bene sempre, prima di tutto e anche a prescindere dal fare poi eservizi specifici dedicare qualche minuto ogni giorno a rilassare i muscoli della mano e dell’avanbraccio.

massaggio mano

clicca sull’immagine per leggere gli esercizi per rilassare la mano

Una cosa da non sottovalutare è lo strumento scrittorio, parolone altisonante per dire la penna :o)

Ci sono dei gommini che aiutano ad impugnare bene la penna, poiché un’impugnatura errata aumenta il grado di difficoltà rendendo magari più rigida la mano

foto mammaonline.net

clicca sull’immagine per approfondire (foto mammaonline.net)

Altro aspetto molto importante è che seduto alla sedia il bambino arrivi a poter scrivere poggiando bene il gomito sul tavolo, se il tavolo è troppo alto la postura sarà scomoda.
Importante è pure l’illuminazione, meglio se la luce è naturale, in ogni caso è bene che l’ambiente sia adeguatamente illuminato.

Ora l’aspetto fondamentale, lo so dovevo dirlo per primo, ma ora siamo pronti, prima di proporre gli esercizi dobbiano lavorare su: la motivazione!

Per riuscire a fare bene qualcosa bisogna prima di tutto volerla fare!

Si tratta di esercizi proposti un po’ come un gioco, ciascuno accompagnato da una piccola storiella, volta, per l’appunto a lavorare sulla motivazione!

Un primo esercizio riguarda casette in costruzione…e l’esercitarsi a tracciare linee rette, verticali, orizzontali e oblique.

esercizio disgrafia09

clicca sull’immagine per leggere l’esercizio

Possiamo poi passare ad esercitarci con le linee curve. Archi e asole che nel gioco-grafico diventano degli slalom e dei lacci acchiappatutto.

gioco grafico l'acchiappatutto

clicca sulla foto per leggere gli esercizi acchiappattuto e slalom

L’ideale sarebbe dedicare 15-20 minuti al giorno agli esercizi così da non stancarsi ma da mantenersi allenati. Vedrete che con il tempo, come con qualsiasi allenamento, tutto diventa più semplice e veloce da eseguire. Certo i primi tempi ci vuole tanto impegno, tanza pazienza e bisogna diventare entusiasti supporter per i bambini che si esercitano.

Dopo essersi esercitati con pregrafismi, si passerà alle lettere.

Un modo per affrontare l’alfabeto quando si hanno difficoltà grafomotorie è partire dalle letterine più semplici da tracciare per arrivare alle più difficili.

Invece di affrontare l’alfabeto partendo dalla A avanzando fino alla Z come siamo abiutati, è buona prassi affrontare le letterine suddivise per gruppetti in base alla difficoltà della loro realizzazione grafica.

Famiglia  “urti

Famiglia “blef

Famiglia “phmn

Famiglia “godacq”

Famiglia “svz”

Bene. Le indicazioni ci sono. Resta quella fondamentale di rivolgersi ad un professionista qualora la situazione lo richieda.

Consiglio piccino ma utile: andare a scegliere bei quaderni e belle penne insieme al nostro o alla nostra atleta della scrittura che dovrà allenarsi per migliorare, avere del materiale bello è un aspetto importante per la motivazione ;o)

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Informazioni su Tiziana Capocaccia

Ogni azione, ogni singolo gesto racconta chi siamo, è parte del nostro movimento psico-espressivo.

2 commenti su “Disgrafia

  1. WorkInBloggers
    30 agosto 2016

    Molto carino questo articolo, specialmente perché suggerisci anche degli esercizi. Una domanda, invece per chi da adulto pensa di inquadrarsi nel “disturbo della computazione o disortografia.”, cosa suggerisci?

    Mi piace

    • favolazione
      30 agosto 2016

      Ci vorrebbe una valutazione per capire che tipologia di errori vengono fatti e lavorare in maniera specifica. C’è chi sbaglia prevalentemente la doppie, chi fa errori che hanno una loro logica legata a suoni simili, etc.

      Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il 17 agosto 2016 da in Puericultura con tag .

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