Movimento Psicoespressivo

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6 favole e filastrocche della buonanotte

Quando sono diventata mamma ho ottenuto tante cose. Tante emozioni, tante trasformazioni, tante nuove abitudini nella mia vita. Una cosa che però ho perso per parecchio tempo è stato il sonno :o)

Ora ne sorrido, ma so quanto è difficile. Terribilmente difficile, soprattutto se non si ha la fortuna di avere una buona rete famigliare di aiuto, cosa che per fortuna a me non è mancata. Quando le notti di poco sonno e frequenti risvegli si accumulano le forze e i buoni propositi affievoliscono.

Una cosa che mi ha aiutata tantissimo è stata inventare fiabe per la mia bambina.

Quando lei ancora non poteva capirle, le raccontavo lo stesso, forse le raccontavo sia per me che per lei, forse più per me che per lei. Mi aiutava a rilassarmi, a stare in uno stato di veglia rilassato che comunque era un modo di riposare, anche se lei era sveglia insieme a me nel letto, voleva poppare o lisciarmi i capelli, però in qualche modo l’atto della narrazione mi faceva stare meglio.

Raccolgo qui alcune di quelle fiabe inventate di notte, insieme ad altre che raccontavo in quei momenti e che avevo scritto in altre situazioni, ma che mi tornavano utili quando il sonno e la stanchezza mi impedivano anche di inventare una storia, cosa che su di me è un indicatore di vera spossatezza.

Questa filastrocca, parla di nascita, a volte mi è capitato anche di riuscire a fare filastrocche notturne, quando la stanchezza non era troppa, e l’ora non era troppo tarda.

filastrocca inserita in antologia premio letterario circusnavigando

filastrocca inserita in antologia premio letterario circusnavigando

Una fiaba inventata durante una notte e poi diventata per mia figlia una delle sue preferite è la storia del gattino viola. Lo ammetto, a volte la notte, le idee scarseggiavano e mi sono auto-ispirata dal gattino Blu per il personaggio principale, tuttavia poi la storia è tutta differente. Un gattino viola, è strano, è diverso, però vorrebbe essere come gli altri, ma è poi questa la strada giusta da intraprendere?

immagine dal web animefangirl.wikia.com

Clicca il gattino per leggere la fiaba. (immagine dal web animefangirl.wikia.com)

Si tratta di una fiaba per parlare di originalità, può essere usata con bambini più grandi per introdurre il tema e poi parlarne insieme.

Una notte, stranamente e fortunatamente la mia bimba dormiva, ma io non riuscivo a prender sonno, sentivo un grillo canterino. Ebbene si, era entrato in casa e si è nascosto sotto al letto per due notti. Fortuna che appena spegnevo tutte le luci, dormiva anche lui ^_^

Poteva non uscirne una filastrocca? :o)

Il grillo canterino.

Il grillo canterino
entra in casa dal camino,
ma no tu pensi male
mica è Babbo Natale!
Alle finestre ho le barriere,
che si chiaman zanzariere;
dalla porta sarà entrato,
così senza aver bussato,
un ospite improvviso
che tu hai deciso
di ospitar per la nottata
mentre fa la sua cantata,
balla pure sto grilletto
sulle scale e sotto il letto,
sembra un ospite perfetto!
Al mattino si nasconde
zitto, zitto nelle ombre
lui si mette riposare
che la sera ha da cantare
e la notte coi suoi canti
tiene svegli tutti quanti!
Sai che c’è caro grillino?
Io ti sfratto: Va in giardino!
Mentre canti tra l’erbetta
noi ronfiamo in cameretta!
Buonanotte canterino,
io mi infilo il pigiamino,
canta pure indisturbato,
mentre io dormo beato!

Un’altra fiaba che a casa nostra è diventata famosa quasi come le classiche, che non son certa di aver mai raccontato ma hanno rimediato i film della Disney, è I coniglietti colorati. Anche questa è una storia che parla di originalità, evidentemente è un tema che sentiamo parecchio nostro, visto che a me vengono in mente fiabe su questo argomento e a mia figlia piace ascoltarle tanto da chiederla a ripetizione.

Coniglietti colorati - disegno realizzato da Morgana, 3 anni

Clicca sul disegno per leggere la fiaba Coniglietti colorati – disegno realizzato da Morgana quando aveva 3 anni

Si tratta pure di una fiaba per sottolineare l’importanza del riconoscere e valorizzare un talento, trasformando qualcosa di inusuale in un punto di forza!

Una notte, nelle prime ore della notte, durante uno dei suoi risvegli, mi venne in mente la filastrocca di bambino cuoricino.

Plush Heart

Bambino cuoricino è un bambino col cuore in testa,
anche se sembra una cosa
nuova, simpatica e curiosa,
spesso gli capita di stare tanto male,
che con quel cuoricino sulla testa,
sa vedere tutto in profondità,
la sua pancia però protesta
perchè sente emozioni in quantità!
Vorrebbe far alle volte
ragionamenti freddi e distaccati,
ma con quel cuoricino in fronte
fa solo pensieri tutti emozionati!
Vivere di cuore non è semplice per niente,
ci vuol coraggio e forza per incontrar la gente
armati solo di sensibili emozioni,
ricchezza raffinata per rari intenditori!

Certo vivere con grande sensibilità non è mai semplice, ma con il tempo ho imparato che si tratta di un dono da saper apprezzare.

La prossima filastrocca la scrissi prima che nascesse la mia bimba, dedicandola al mio papà. E’ una filastrocca per parlare dell’importanza delle regole. Avere buone regole giuste ci permette di vivere bene in società e rispettarci gli uni con gli altri.

Il Lupo vigile

Lupo è un vigile solerte,
per tutte le infrazioni fa le multe,
chi attraversa il bosco senza autorizzazione
becca di certo la sua contravvenzione!

Lumaca e tartaruga han da star attente
che andando piano si disturba la corrente
di chi ha un andatura sostenuta
e rischia con loro la caduta!

Faccia attenzione al lupo attento
anche chi corre veloce come il vento,
certo chi va piano disturba la corrente,
ma chi va troppo forte rischia l’incidente

E guai a chi lascia rifiuti sul viale,
il lupo vigile gli compila un bel verbale!
A tener pulito il bosco lui ci tiene,
così fa il suo lavoro proprio bene

C’è chi del lupo vigile ha paura
e chi a vederlo si rassicura,
tutto dipende dal punto di vista,
vedere in positivo è una gran bella conquista!

 

Augurando a tutti buone notti ricche di fiabe e piene di sogni.

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Informazioni su Tiziana Capocaccia

Ogni azione, ogni singolo gesto racconta chi siamo, è parte del nostro movimento psico-espressivo.

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Questa voce è stata pubblicata il 31 agosto 2016 da in Puericultura con tag .

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