Movimento Psicoespressivo

Un blog per capire se stessi e vivere felici

Il mio blog sono io

Se leggi da un po’ questo blog ti sarà capitato sott’occhi il concetto che movimento psicoespressivo definisce chi siamo, perché mettiamo noi stessi in ogni nostra azione, dalla più astratta manifestazione di pensiero alla più concreta delle produzioni pratiche.

Ogni cosa che fai rappresenta chi sei

In qualche modo se ci facciamo caso davvero, possiamo trovare traccia di noi in tante piccolissime azioni quotidiane e avere sempre a disposizione uno specchio di chi siamo veramente.

Per esempio io sono una che usa millanta quaderni insieme, uno per una cosa, uno per un’altra, uno perché all’improvviso mi ispira di più la copertina. La cosa assurdamente meravigliosa è che quando si tratta dei miei scritti non perdo poi mai niente. Pensieri sparsi ma in qualche modo sempre uniti.

Con i blog, che altro non sono stati che la mia scrittura riversata nelle rete ho fatto la stessa cosa. Ho aperto e chiuso non so più quanti blog, parlando in ciascuno di un tema che mi stava a cuore.

Il blog che più di tutti ha resistito è questo. Forse perchè mi somiglia più degli altri.

Gli oggetti o le azioni che più ci rappresentano tendiamo a mantenerli più vivi nel tempo

In questo blog che ho iniziato in punta di tasti 4 anni fa ho messo tante idee, tante riflessioni, temi anche apparentemente molto lontani da quello che faccio abitualmente tutti i giorni, cose che facevo  qualche tempo fa e oggi non più, progetti che ho intrapreso per breve tempo o che avrei voluto intraprendere decidendo poi diversamente.

Così in questo anno appena trascorso che è stato un anno di riflessione e lavorio interiore, di decisione su cosa tenere e cosa buttare, di riordino per dirla con Marie Kondo, ho letto e approfondito che senso potesse avere per me mantenere un blog che era una miscellanea di temi e idee anche lontani tra di loro.

Lo vuoi sapere un segreto?

Questo blog ammucchia una cifra di visite perché un “food-post” è finito in un blog raccoglitore di ricette abbastanza visitato.

Fa bene questo da un punto vista delle visite? Fa bene al blog? Fa bene a me?
Ci ho pensato a lungo durante il 2016.

Ho letto un sacco di blogger che parlano di come curare la propria presenza online, un certo numero di libri su come usare blog e social.

Le regole a un certo punto mi sono apparse chiare.

Chi vuole gestire un servizio attraverso la propria presenza online deve avere un sito/blog inerente un tema chiaro, per essere collegato al suo servizio-prodotto in maniera semplice.

Questo mi ha spinta a riflettere su me stessa, su cosa valesse la pena di parlare in un blog a sé, su cosa mi appassionasse e interessasse davvero.

La risposta è stata, cominciando dalla fine, che la creatività e l’arte come massime espressioni dello stato evolutivo dell’essere umano siano i temi che mi stanno in assoluto di più nel cuore.

Così ho voluto prendere uno spazio a sé per loro. Un blog bello pulito, chiaro, ordinato in cui parlavo solo di quel tema.

I tentativi pratici sono la maggiore possibilità di apprendimento e crescita che ci regaliamo

Poi dopo alcuni mesi, in questi ultimi tempi, alcune riflessioni mi hanno portata a delle allegre conclusioni, che contraddicono tutto ma che mi assomigliano tanto:

A) Non me ne importa davvero nulla di avere un blog che venda un servizio, io non sono una che sa o vuole vendere qualcosa, anche se so offrire buoni servizi a chi li richiede: consulenza e supporto psicologico, percorsi di rilassamento, consulenze psico-educative e altro, ma questa non è un landig-page. (riservandomi ovviamente il diritto di cambiare idea in futuro! ;o) ).

B) Questo blog con tutta la sua varietà tematica, i molti aspetti della vita affrontati, l’ampiezza e gli approfondimenti (sì mi hanno detto che scrivo post troppo lunghi) MI ASSOMIGLIA  per cui accettare questo blog con tutte le sue sfaccettature significa anche accettare me stessa in tutti gli aspetti di me, passati, presenti e futuri. I personaggi creativi spesso hanno bisogno di variabilità, fare pace con questo nel blog è dipeso dall’aver fatto pace con questo aspetto di me nella vita. Anche se sono convinta possa verificarsi pure il contrario.

Condurre un percorso di scrittura, anche online con un blog, può avere grosso valore evolutivo e terapeutico

Questa “breve” intro per dire che riverserò qui i post sulla creatività (una volta al mese per l’esattezza il secondo martedì) di cui avevo pensato di fare un progetto più sensato altrove. Così è. Buona lettura a chi se li era persi altrove e tanta pazienza per chi se li era spulciati anche nell’altro blog.

Grazie a tutti quelli che si fermano a leggere. Siete preziosi.

 

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Informazioni su Tiziana Capocaccia

Ogni azione, ogni singolo gesto racconta chi siamo, è parte del nostro movimento psico-espressivo.

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Questa voce è stata pubblicata il 28 dicembre 2016 da in Fare per essere con tag , , .

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