MOVIMENTO PSICOESPRESSIVO

BLOG ESISTENZIALE

Come dire ai bambini che essere sé stessi è la cosa più importante

Come dire ai bambini che essere sé stessi è la cosa più importante?

Ho questo dubbio da quando ho incominciato a scrivere di movimento psicoespressivo.

Perché ero già mamma all’epoca, anche se di una bimba di pochi mesi. Perché già da alcuni anni lavoravo con i bambini.

La risposta sarebbe maturata a poco, a poco. Anzi, già aveva iniziato a nascere dentro di me da alcuni anni.

La risposta era nelle fiabe.

Riuscire a essere a pieno sé stessi e realizzare il proprio scopo nel mondo è la questione alla base della maggior parte delle mie riflessioni, elaborazioni, percorsi degli ultimi anni.

Si tratta anche del tema portante di questo blog. Capire il proprio movimento psicoespressivo per vivere bene con sé stessi e col mondo attorno.

Ho capito negli anni che infiniti sono gli indicatori da cui possiamo capire qualcosa di noi, perché ogni nostro comportamento ci rappresenta, poiché ognuno di noi agisce in base a come è. Lento o veloce, rigido o flessibile e infinite altre categorie che descrivono gli esseri umani.

Ho approfondito lo studio della grafologia animata dalla curiosità di capire le persone attraverso un comportamento che lasciasse una traccia che potesse essere studiata. I comportamenti umani spesso non lasciano una traccia tangibile, andrebbero viedoregistrati e poi riosservati e studiati. La scrittura invece ci lascia un meraviglioso “ritratto inconsapevole” (M. Del Monte).

Tutto questo andava e va benissimo come studio d’approndimento personale. Con i bambini però, come potevo fare? Come potevo dire loro, dire a mia figlia, che essere sé stessa, capire sé stessa e permettersi di essere com’è, senza stravolgersi è cosa profondamente importante?

Ho trovato la risposta usando le storie. Favole che dicono quanto sia importante non fingersi altri da sé, perché altrimenti si sta male. Storie per dire che le caratteristiche che ci definiscono, anche se ci rendono diversi, sono nostre, e non vanno contrastate, ma accolte.

Conoscersi.

Accogliersi.

Accettarsi.

Essere sé stessi.

Ho voluto raccogliere in un librino le fiabe per comunicare tutto questo ai bambini. Nell’introduzione, dedicata ai grandi, parlo di scrittura e camminata, come comportamenti che ci permettono di capire il nostro modo di “incedere” nel mondo.

Se ti fa piacere lo trovi qui.

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Informazioni su Tiziana Capocaccia

Ogni azione, ogni singolo gesto racconta chi siamo, è parte del nostro movimento psico-espressivo.

Un commento su “Come dire ai bambini che essere sé stessi è la cosa più importante

  1. glencoe
    27 febbraio 2018

    L’ha ribloggato su l'eta' della innocenza.

    Piace a 1 persona

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Questa voce è stata pubblicata il 27 febbraio 2018 da in creatività, PUERICULTURA, STILI DI VITA con tag , .

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