MOVIMENTO PSICOESPRESSIVO

BLOG ESISTENZIALE

Che ansia quando non puoi…

Tempo fa scrissi un post sull’ansia di intraprendere una passione, però che ansia anche quando non puoi intraprenderla!

TRA I NOSTRI BISOGNI CI STANNO ANCHE LE ASPIRAZIONI

Verso la metà del 20° secolo “un certo” Maslow parlò in maniera chiara e approfondita dei bisogni umani. Tra questi, guarda un po’ ci sta anche la realizzazione di sé, la messa in atto dei proprio talenti. La manifestazione di sé, per come si è veramente. Essere sé stessi è un riconosciuto bisogno, se non ce lo concediamo, se non ne comprendiamo a monte la necessità e non ci attiviamo per la sua realizzazione, si creerà uno stato di disagio interiore, che spesso si manifesta come un’ansia generalizzata.

Le attitudini pretendono di essere sfruttate e cessano di protestare soltanto quando vengono adoperate in misura sufficiente. Vale a dire che le capacità sono bisogni (Maslow)

VIVERE UNO STATO DI ANSIA

Spesso si convive con uno stato di ansia senza che sia materialmente riconoscibile l’oggetto che l’ha determinata. Usiamo anche talvolta dire di qualcuno che è una persona ansiosa. Salta per un non nulla, dimostra incertezza nelle azioni, sempre insicuri, sempre in affanno.

L’ansia ha dei suoi sintomi specifici, si tratta di uno stato di attivazione interno, cui non corrisponde un pericolo esterno oggettivo. Tuttavia è, per l’appunto un campanello d’allarme e va ascoltato.

Cosa potrebbe dirci l’ansia?

ANSIA E FALSO SÉ

Se non ci manifestiamo per come siamo veramente, se non riusciamo a diventare consapevoli di chi veramente siamo, di quale sia il nostro movimento psicoespressivo, possiamo crearci una sorta di “maschera”. Gettando in un angolino le reali aspirazioni, i talenti, il nostro vero sé.

Questo può essere causato da molteplici cause. Spesso si tratta di situazioni legate all’infanzia. Fallimenti,  delusioni ferite emotive, ci portano a mettere in atto comportamenti rinunciatari. Lo scopo è quello di proteggersi, ma si tratta di una “difesa” che ci mette in gabbia.

La paura di fallire ci fa rinunciare a noi stessi in nome dell’adattamento.

La rinuncia all’autorealizzazione crea ansia. Un’ansia generalizzata causata dalla rinuncia.

L’ansia diventa allora il campanello d’allarme da ascoltare, che può riportarci sulla via della piena realizzazione di noi. L’ansia è un sorta di “grido interiore”, una spinta a fare. Ci vuole spronare a cambiare!

UN CAMBIAMENTO

Già fermarsi ad ascoltare la propria ansia è il passo fondamentale.

Un cambiamento non può essere avviato se non si incomincia a desiderarlo.

Ovviamente le formule magiche, o anche matematiche, esistono solo nei libri di favole le prime e di scuola le seconde. Nella vita si procede a tentativi ed errori. Anche perché la strada da costruire e le azioni da intraprendere per costruirla sono uniche per ciascuno perché unico è ciascuno di noi.

Tuttavia, nel momento in cui iniziamo a lavorare per cacciare fuori quel vero sé che avevamo riposto, incominciamo a sentirci meglio.

Prendersi pian, piano cura di sé, dedicarsi tempo, un tempo che al principio magari sarà piccolino, perché è un lavoro riuscire a “creare” del tempo da dedicarsi. Un dono che iniziamo a saperci fare a mano, a mano che abbandoniamo l’ottica fatta solo di sensi del dovere e sensi di colpa, a mano a mano che incominciamo a vederci, ad amarci per come veramente siamo.

Essere sé stessi è il segreto della felicità.

La vocazione è il luogo simbolico dove ci sono le cose che ci piace fare, gli amori che vogliamo curare, le esistenze che vogliamo impersonare. È un luogo dove non si scappa per paura. Se lo raggiungiamo, abbiamo tutte le possibilità di trasformare il nostro potenziale in talento. (L. Stanchieri)

La felicità contrasta col benessere il malessere. Va ad esistere al suo posto.

Comprendere a fondo il proprio vero sé, il prorio movimento psicoespressivo, è l’unico modo per raggiungere la felicità.

 

 

Come dire ai bambini che essere sé stessi è la cosa più importante è dedicato ai bambini certo, ma anche a quel bambino e quella bambina interiori che abbiamo magari per troppo tempo dimenticato in qualche angolo dentro di noi.

 

 

 

 

Se ti interessa approfondire l’argomento legato all’ansia di non riuscire a realizzare i propri talenti ti consiglio il libro di Luca Stanchieri “Come combattere l’ansia e trasformarla in forza”.

Svolgo attività di consulenza psicologica online, puoi contattarmi a favolazione@gmail.com
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Informazioni su Tiziana Capocaccia

Ogni azione, ogni singolo gesto racconta chi siamo, è parte del nostro movimento psico-espressivo.

2 commenti su “Che ansia quando non puoi…

  1. Le perle di R.
    7 maggio 2018

    Articolo davvero interessante.

    Liked by 1 persona

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Questa voce è stata pubblicata il 7 maggio 2018 da in libri, STILI DI VITA con tag , , .

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